Comunicati stampa

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, Ordine Psicologi del Lazio: “Stiamo lavorando per offrire strumenti nuovi”

“Contro la violenza sulle donne occorre certamente intervenire sul piano della prevenzione e dei modelli culturali, ma anche sull’offerta di strumenti per gestire le complesse sfide che pongono le relazioni intime. Come Ordine degli Psicologi del Lazio, pensiamo di poter dare un contributo importante sul tema, sia in termini di riflessione che di proposte concrete. Proprio quest’anno abbiamo avviato uno specifico Gruppo di Studio e di Lavoro sul tema, incentrato sulla ‘Violenza nelle relazioni intime’, che si avvale di professionisti e di esperti di alto profilo. Come psicologi siamo naturalmente interessati a sviluppare indirizzi operativi sui modi più efficaci con cui intervenire, anche perché siamo ben consapevoli che i fondi pubblici per combattere la violenza sono limitati ed occorre ottimizzare le risorse”. E’ quanto dichiara il presidente dell’Ordine Psicologi del Lazio, Nicola Piccinini, in merito alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in programma domani.

“E’ innanzitutto possibile potenziare l’azione delle agenzie territoriali che si occupano di violenza, e in questo senso un nostro obiettivo è quello di sostenere e diffondere le buone prassi, cioè quelle azioni consolidate che hanno effettivamente portato risultati positivi, ed aumentare così la competenza sull’intervento nei confronti delle vittime” dichiara Maria Elisabetta Ricci, PhD, psicologa e coordinatrice del Gruppo di Lavoro “violenza nelle relazioni intime” attivato nell’Ordine della regione Lazio. “Inoltre, la nuova normativa sulla violenza domestica, comunemente definita legge sul femminicidio”, continua, “dà ora l’occasione di realizzare programmi di recupero per gli autori di violenza: questa è una novità per l’Italia, e va utilizzata al meglio, perché si tratta di uno dei modi con cui si può fare prevenzione. Gli uomini che, per il loro vissuto, possono esprimere comportamenti violenti, devono infatti poter trovare un punto di riferimento competente per trattare le loro emozioni: solo così possiamo pensare di evitare le conseguenze drammatiche che tutti conosciamo”.

“Non abbiamo ancora programmi d’intervento consolidati per gli autori di violenza ma la ricerca internazionale, penso ad esempio a Donald Dutton, esperto mondiale in materia, si sta orientando verso percorsi individualizzati, perché i violenti non sono tutti uguali, ed è necessaria una competenza altamente specializzata in quanto la dimensione psicologica e psicopatologica è davvero rilevante” prosegue la dott.ssa Ricci. “La parola d’ordine è sperimentare ed è quello che stiamo facendo. Anche nell’ambito delle azioni di prevenzione primaria, nelle scuole ad esempio, ci sono differenze di intervento che vanno riconosciute e valorizzate: un conto è fare ai ragazzi delle lezioni sulla violenza con teorie precostituite, distanti dalle vite di chi ascolta; altra cosa è invece aver presente che la relazione intima è una dimensione problematica per tutti, e partire allora dalle storie dei ragazzi e dalle loro angosce, ragionando insieme su ciò che essi stessi raccontano. C’è quindi molto su cui lavorare e noi come Ordine del Lazio lo stiamo facendo”.