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Ddl Cirinnà, Biondi (Oplazio): testo tutela i minori, no a pregiudizi e interferenze indebite

Roma 28 gennaio 2016. «I bambini e bambine delle famiglie omogenitoriali, è vero, sono differenti. E lo sono per un motivo semplicissimo: perché non hanno gli stessi diritti degli altri. Il legislatore ha il dovere di rimediare a questa ingiustizia. Nei prossimi giorni, senza lasciarsi condizionare da letture pregiudiziali e ideologiche della realtà, si decida a occuparsi di ciò che veramente conta: l’interesse dei e delle minori». Lo dichiara Paola Biondi, Consigliera Segretaria dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

«Si sta facendo molta confusione sul tema delle unioni civili e della stepchild adoptionti. Per sgombrare il campo da equivoci – prosegue Biondi – ribadiamo ancora una volta una verità assodata: l’orientamento sessuale e l’identità di genere di genitori e genitrici non impedisce il sano sviluppo e la salute psicologica della prole».

Aggiunge la Consigliera Segretaria dell’Ordine «I figli e le figlie di coppie dello stesso sesso esistono già e continueranno ad esserci. Altrettanto evidente è il fatto che il nostro Paese non dispone di una legislazione in materia all’altezza  di quella delle più mature democrazie europee. Di fronte a questi banali dati di realtà, occorre chiedersi se sia opportuno o meno garantire a bambini e bambine delle famiglie omogenitoriali un’esistenza serena, nel contesto in cui già coltivano i loro affetti o meno. Mi auguro che coloro che hanno a cuore il benessere dei e delle minori sapranno compiere nei prossimi giorni, anche in sede istituzionale, una scelta coerente e responsabile».