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Approvati nel decreto “milleproroghe” due importanti novità per la psicologia: equiparate le specializzazioni in psicoterapia a fini concorsuali e l’ordine passa alla vigilanza del ministero della salute

Viva soddisfazione esprime oggi il presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Marialori Zaccaria, commentando l’approvazione nel "decreto milleproroghe" dei due emendamenti proposti e portati avanti con tenacia e competenza dal Consiglio Nazionale dell’Ordine: l’equiparazione delle specializzazioni dei titoli in psicoterapia ai fini concorsuali e il passaggio dell’Ordine sotto la vigilanza del Ministero della Salute.
"Sono stati raggiunti due importanti risultati nel segno dell’innovazione, che aspettavamo da tempo e su cui ci siamo battuti in questi ultimi anni, sostenendo pienamente il Consiglio Nazionale. E’ un grande successo per la Psicologia, e ancora una volta si evidenzia la capacità e la indispensabilità dell’azione di rappresentanza svolta dall’Ordine nella tutela e nella promozione della professione".
"Il passaggio al Ministero della Salute – afferma Marialori Zaccaria – è un passaggio fondamentale nella direzione da noi auspicata, frutto anche dell’affermarsi di una cultura nuova nella Politica, che, mettendo al centro la promozione della salute, soprattutto in termini di prevenzione, riconosce alla Psicologia il pieno titolo di "professione sanitaria".

L’equipollenza dei titoli di specializzazione in psicoterapia a fini concorsuali è stato uno dei temi più lungamente dibattuti in questi anni, soprattutto dall’emanazione della Legge 401 del 2000 che si è prestata a interpretazioni talora assolutamente restrittive, anche da parte del Consiglio di Stato, vanificando quanto l’Ordine sosteneva con forza e cioè che tale equipollenza fosse indubitabile.
Il c.d. decreto milleproroghe attribuisce così la piena validità dei titoli di specializzazione rilasciati dalle scuole di psicoterapia private riconosciute ai sensi dell’art. 3 della Legge 56/89 e della iscrizione all’elenco degli psicoterapeuti ai sensi dell’art. 35 della medesima Legge come requisito valido per l’ammissione ai concorsi per i posti in organico presso il Srvizio Sanitario Nazionale.
L’art. 29 della Legge 56/89 viene modificato e così a esercitare l’Alta vigilanza sull’Ordine degli Psicologi non sarà più il Ministero della Giustizia ma il Ministero della Salute.

Ufficio Stampa Francesca de Seta
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