Comunicati stampa

A proposito degli attacchi di panico:quando la ricerca non fa un buon servizio al cittadino.L’Ordine degli Psicologi del Lazio ritiene ingiustificato l’allarme

“I dati diffusi dall’Isng (Istituto di neuroscienze globale) in collaborazione con Istituto di sondaggi Swg di Trieste, e presentati lo scorso 3 marzo in Campidoglio, secondo i quali un romano su 4 soffre di attacchi di panico, non trovano alcun riscontro nella prassi quotidiana clinica registrata dalla comunità professionale dell’Ordine degli Psicologi del Lazio”.

E’ quanto afferma il presidente Marialori Zaccaria, che aggiunge: “Certo è che se a dare questi numeri e a consigliare le  terapie da seguire è il Comune di Roma, le conseguenze destano molta preoccupazione.   Dobbiamo constatare, con una certa amarezza e preoccupazione che, ancora una volta,  viene suggerito di non fare ricorso alle psicoterapie –  definite in modo del tutto ingiustificato lunghe e costose –  per indicare la strada più breve del farmaco, assecondando la progressiva medicalizzazione della società”.         

“Chiediamo più correttezza e più serietà ad un’amministrazione che può  contare – dovrebbe saperlo –  su tutte le   competenze professionali disponibili sul territorio,  soprattutto se si vuole andare verso una logica di prevenzione e di ascolto del disagio e non  spingere verso interventi di medicalizzazione come se fosse quella la strada per risolvere ogni disturbo”.

“Ad ogni modo – osserva la Zaccaria – un’amministrazione comunale non dovrebbe abbracciare asserzioni che sparano a zero su interventi e pratiche come le psicoterapie, ritenute scientificamente valide e adeguate a livello internazionale. C’è da aggiungere che la cultura dell’intervento farmacologico generalizzato sul sintomo psichico non risolve i disturbi e indebita le amministrazioni con la spesa farmaceutica. Certo, Roma è una grande metropoli  sempre più caotica e difficile da vivere, ma se ci si vuole occupare della salute psichica dei suoi cittadini forse sarebbe opportuno istituire un osservatorio permanente, capace di  monitorare  i disagi, le ansie, lo stress degli abitanti della Capitale”.