Psicologia Perinatale

La tenerezza è un fattore cruciale nello sviluppo cerebrale

Di GDL Psicologia e Salute Perinatale

Uno studio statunitense ha esplorato la relazione fra il tipo di accudimento precoce del neonato e il modo in cui il suo sistema nervoso processa l’informazione.

Lo studio è stato compiuto su bambini prematuri ricoverati nel reparto di terapia intensiva neonatale. Come è già ben noto, gli stimoli tattili giocano un ruolo cruciale nell’organizzazione funzionale del cervello e nello sviluppo sensoriale e cognitivo; ma i bambini ricoverati in TIN hanno condizioni molto lontane da quelle che accolgono alla nascita i bambini sani e nati a termine. Quello che questo studio ha esplorato è stato il tipo di esperienza tattile in relazione al modo in cui il sistema nervoso centrale del neonato risponde alle sollecitazioni, confrontando i neonati rispetto alla quantità di stimoli delicati e piacevoli (ad esempio allattamento al seno, contatto pelle a pelle) ovvero spiacevoli (punture, intubazioni). Alle dimissioni dalla TIN sono state registrate le risposte corticali agli stimoli tattili rispetto ad ampiezza e caratteristiche spaziali e temporali, confrontando un gruppo sperimentale e un controllo con stimoli “placebo” (Sham stimulation) e i risultati sono stati elaborati tenendo conto delle variabili come il grado di prematurità o i farmaci somministrati ai bambini.
Il risultato mostra che i bambini che hanno ricevuto un accudimento ricco di stimoli tattili “gentili” mostrano una risposta corticale più intensa agli stimoli.
In parole povere, le “coccole” e la tenerezza del contatto promuovono e modulano in senso positivo la risposta cerebrale. Quella che già decenni fa veniva chiamata TLC, cioè Tenderly Lovely Care (tenere, amorose cure) si conferma essere un fattore cruciale per un efficente sviluppo cerebrale e quindi del successivo sviluppo percettivo, cognitivo e sociale.

Maitre NL, Key AP et al. The Dual Nature of Early-Life Experience on Somatosensory Processing in the Human Infant Brain.
Curr Biol. 2017 Apr 3;27(7):1048-1054.