Cure palliative e terapia del dolore Iniziative e progetti Psicologi

La rete della terapia del dolore: riflessioni su criticità e prospettive

Per dare piena attuazione alla legge 38/2010 occorre prevedere la figura dello psicologo nelle équipe multidisciplinari

La rete della terapia del dolore: riflessioni su criticità e prospettive

Martedì 13 giugno si è tenuto presso la sede dell’OMCeO (Ordine dei Medici della provincia di Roma) l’incontro “La rete della terapia del dolore: riflessioni su criticità e prospettive” organizzato dall’Ordine dei Medici della provincia di Roma. Presenti il Presidente Giuseppe Lavra, la Commissione della terapia del dolore dell’Ordine dei Medici e la loro Responsabile, la dr.ssa Luisa Gatta, il Presidente Nicola Piccinini e il GDL terapia del dolore dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, Professionisti Responsabili HUB, la maggior parte dei Responsabili degli ambulatori della terapia del dolore ospedalieri, MMG. Invitati ma non presenti per impegni precedenti, i rappresentanti delle Istituzioni. L’evento, in continuità con quanto previsto dal protocollo d’intesa siglato nell’aprile 2016 dai due Ordini, è stato un’occasione di riflessione aperta e condivisa sullo stato di attuazione della legge 38/2010  che istituisce la rete del dolore cronico nel sistema sanitario regionale. In rappresentanza dell’Ordine degli Psicologi del Lazio erano presenti, oltre al Presidente Nicola Piccinini, la dr.ssa Monia Belletti, il dr. Giampiero Genovese, la dr.ssa Rosa Bruni del GDL – Gruppo di Lavoro della terapia del dolore e cure palliative, Ordine Psicologi Lazio.
Il presidente Piccinini, muovendo dai riscontri emersi dal “Libro Bianco sul Dolore Cronico”, edito nel 2014, ha ricordato l’impegno profuso dal nuovo esecutivo dell’Ordine nel favorire un approccio integrato e multidisciplinare alla materia, evidenziando inoltre i vantaggi clinici, economici e di sostenibilità delle cure ricavabili dalla valorizzazione della professionalità psicologica all’interno del lavoro di equipe. Pur ricordando come la dotazione normativa sia attualmente considerata tra le più avanzate d’Europa, il presidente dell’Ordine Psicologi Lazio ha sottolineato l’urgenza di una sua pronta ed effettiva attuazione ed ha auspicato che, con il rinnovo della prossima amministrazione regionale, il perimetro della rete dei servizi di assistenza giunga a coinvolgere un segmento di popolazione più ampio. Per rispondere questa nuova sfida, Piccinini ha anche ribadito la disponibilità dell’Ordine a favorire una sempre maggiore professionalizzazione degli operatori psicologi, attraverso la ridefinizione e il potenziamento degli specifici profili di competenza.

La dr.ssa Monia Belletti, d’altro canto, ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno degli operatori del settore e dei referenti delle diverse strutture nel costruire occasioni di collaborazione e confronto sottolineando come emerga, dalle ricerche condotte dal GDL in diversi contesti di applicazione della terapia del dolore, la rilevanza dell’intervento psicologico (valutazione psicodiagnostica, terapia familiare, di coppia, gruppi, terapie complementari su base psicologica per il controllo del dolore ecc..) per migliorare la qualità assistenziale e di vita alla persona e ai propri familiari.  Per raggiungere l’obiettivo di una maggiore consapevolezza sull’importanza di affrontare, con tutte le risorse disponibili, la diffusa e ancora troppo spesso sottostimata malattia “dolore cronico” attraverso la terapia del dolore, la dr.ssa Belletti ha rimarcato l’importanza di investire su alcuni aspetti: 1) formazione sia per i medici sia per gli psicologi in merito all’”evoluzione” della terapia del dolore e al lavoro di équipe, 2) condivisione e comunicazione per la creazione di una rete efficace tra tutti gli attori coinvolti, cittadini inclusi, 3) procedure rispetto alle prassi per la definizione di un percorso comune, 4) informazione, soprattutto nei confronti del cittadino.

I concetti di condivisione, integrazione, équipe, informazione, formazione, cambiamento culturale sono stati presi in considerazione da tutti i presenti per tutta la durata dell’incontro. Alcuni medici tra cui i MMG hanno riportato la positiva esperienza di lavorare insieme allo psicologo, riconoscendone la competenza per definire e trattare aspetti rilevanti che entrano nell’esperienza  multidimensionale del dolore

I medici presenti hanno manifestato disponibilità e collaborazione per una maggiore integrazione delle due figure nei contesti operativi della terapia del dolore e per la definizione di un iter operativo che prenda in considerazione maggiormente i MMG soprattutto all’inizio del percorso,  nella scelta della strada migliore da percorrere rispetto alle diverse opzioni di cura .

Tutti i presenti hanno condiviso l’importanza per il prossimo futuro di poter coinvolgere in nuovi incontri i referenti istituzionali e anche altre figure professionali che sono presenti nella legge 38/2010 in merito alla terapia del dolore cronico.

Con il consenso dei presenti, i due Ordini procederanno per richiedere formalmente, (attraverso un documento) ai Responsabili della Regione Lazio il loro impegno per l’applicazione della legge 38/2010 in riferimento all’équipe interdisciplinare che possa essere operativa, permettendo in questo modo anche allo psicologo di essere presente negli ambiti della terapia del dolore, con l’obiettivo di dare piena attuazione alle disposizioni legislative e  migliorare la qualità di vita della persona con dolore.

Importante sarà anche la richiesta di collaborazione della onlus Cittadinanza Attiva, movimento di partecipazione civica  per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini, molto presente rispetto al tema del dolore cronico.


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