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Ordine, Università ed ENPAP assieme per valorizzare la professione di Psicologo

Ordine, Università ed ENPAP assieme per valorizzare la professione di Psicologo

L’Ordine degli Psicologi del Lazio l’ha fatto. Giovedì 10 Luglio, per la prima volta nella storia dell’Ordine, abbiamo riunito ad un tavolo i sei atenei romani e l’ENPAP ed ha posto, su quel tavolo, questioni non più dilazionabili. I consiglieri Conte, Langher e Velotti, cioè la commissione università di OPLazio, hanno invitato i rappresentanti degli Atenei a discutere insieme, a confrontarsi, su alcuni punti: la formazione professionalizzante; la preparazione all’ingresso nel mondo del lavoro; le caratteristiche del mercato; lo sviluppo del mercato, i redditi, la ricerca.

Erano presenti Cristiano Violani, preside della facoltà di Medicina e Psicologia, Gabriella Antonucci, direttore del dipartimento di Psicologia, con Simona Cabib, Presidente di corso di laurea magistrale e Cecilia Guariglia docente dello stesso corso, Luigi Solano, per il corso di laurea Magistrale in Psicologia Cinica. La LUMSA era rappresentata da Mario Pollo, presidente del corso di laurea triennale. Erano inoltre presenti l’UER ed i tre atenei telematici, Marconi, Cusano e Uninettuno.

Dopo i saluti del presidente Piccinini, e del Presidente dell’ENPAP Torricelli l’incontro è entrato nel vivo delle questioni proposte.

Piccinini ha illustrato la visione di OPLazio dello sviluppo della professione: dobbiamo assolutamente prestare attenzione – come PSICOLOGI – alle nuove esigenze e domande di intervento, che la società civile esprime, ed a cui la Psicologia può offrire soluzioni. Pensiamo ad esempio alla liquidità delle famiglie, all’invecchiamento attivo, al supporto ai contesti sociali o produttivi più afflitti dalla crisi economica, alla promozione della salute attraverso riqualificazione del territorio progettate a partire da letture psicologiche dei processi di convivenza. Per andare incontro a queste nuove esigenze, è utile promuovere un rapporto più stretto tra le strutture formative, l’Ordine e l’ENPAP al fine di arricchire i percorsi formativi degli spunti derivati dal contatto diretto con il mercato del lavoro. C’è una società che chiede quotidianamente Psicologia, ma che ad oggi non vede psicologi! L’Università sforna futuri professionisti non adeguatamente pronti a misurarsi con un mercato del lavoro mutevole e fortemente competitivo, giovani professionisti che per inerzia e necessità investono in ulteriori percorsi specialistici per formarsi su un’offerta clinica e terapeutica oramai satura e con una domanda in contrazione. Torniamo ad investire sullo PSICOLOGO, e facciamolo assieme: Università, Ordine ed ENPAP.

La commissione università di OPLazio ha chiesto agli atenei di valutare la possibilità che la formazione universitaria sia resa maggiormente professionalizzante, sin dai percorsi triennali; ha chiesto che possano trovare spazio, nei percorsi formativi, occasioni di incontro tra gli studenti in formazione e rappresentanti dell’Ordine, al fine di familiarizzare gli stessi studenti con temi di deontologia, di costruzione di carriera, di conoscenza del mercato, di confronto con colleghi professionisti attivi sullo sviluppo e l’innovazione della professione. Tutti i rappresentati degli atenei si sono dimostrati aperti e disponibili su questa proposta di OPLazio. È apparso loro, tuttavia, inopportuno impostare la formazione triennale in termini più marcatamente professionalizzanti, molti evocando, con disappunto, la formazione erogata durante l’ordinamento 509, il cosiddetto “esamificio” che aveva ambizioni professionalizzanti sin dai percorsi triennali, ma che si è rivelato, alla stretta dei fatti, poco efficace. E tuttavia tutti i rappresentanti universitari sono stati d’accordo nel favorire il confronto con OPLazio finalizzato a pensare a soluzioni praticabili e compatibili.

Per quanto concerne gli aspetti più strettamente economici del mercato, Federico Zanon – Vice Presidente ENPAP – ha presentato lo scenario della libera professione dal suo vertice di osservazione. Ha chiarito che entro 1 anno avremo 100.000 iscritti all’Ordine Nazionale, 50.000 iscritti all’ENPAP (di cui l’80% donne) e 15.000 contribuenti ENPAP il cui reddito rientra negli studi di settore. Si tratta di persone che sono sopra il regime dei minimi e che nel 57% si occupano di clinica, nel 23% lavorano nel sociale e nel 20% nella formazione. Occorre ricordare che il 50% degli iscritti ha un’età compresa tra i 31 e i 40 anni, l’età lavorativa sembra iniziare intorno ai 30 anni. È una categoria professionale giovane. Porta con sé la giovinezza come risorsa.

Se si può affermare che il volume d’affari degli psicologi cresce costantemente, ma per il futuro bisogna affrontare due criticità: la dimensione dei redditi, per favorirne la crescita, e una ragionevole pianificazione della diminuzione del numero dei laureati. Ovviamente, su questo aspetto gli atenei possono avere esigenze differenti: da una parte gli atenei consolidati non hanno necessità di incrementare il numero di studenti iscritti, al contrario possono programmarne una riduzione (ciò che Sapienza sta attuando già da tre anni); dall’altra vi sono atenei che hanno bisogno, per ragioni commerciali, di aumentare le iscrizioni. Alla luce di questo rinnovato rapporto tra Ordine e Università, è auspicabile che si individuino soluzioni utili a non saturare ulteriormente un’offerta di competenza psicologica che dal punto di vista della quantità appare di proporzioni straordinarie.

Un altro tema decisivo affrontato è stata la ricerca in Psicologia, la quale non ha ancora prodotto dati sul valore economico dell’intervento psicologico: quanto si risparmia, in termini di costi economici per i servizi di salute, o per le aziende, grazie ad un intervento psicologico ben realizzato? La promozione della professione passa anche da qui.

Per quanto concerne gli step successivi alla formazione universitaria e che fondano l’ingresso in carriera, il primo aspetto su cui si è discusso è stato il tirocinio professionalizzante che deve essere valutato, devono essere individuati gli enti convenzionati a maggiore portata professionalizzante, devono essere rivisti gli accordi con gli enti a basso impatto professionalizzante. L’operazione appare di grande impegno, ma ogni ateneo ha manifestato la propria disponibilità a progettare sistemi di monitoraggio, con il supporto di OPLazio. Il tirocinio costa un anno a ciascun laureato. Nessuno si può permettere di sprecare dodici mesi della propria vita in formazione di bassa qualità; le commissioni paritetiche università-ordine per i tirocini debbono assumersi la responsabilità di favorire un processo di sviluppo qualitativo di questo obbligo formativo.

Tutti hanno concordato sulla necessità di innovare l’esame di stato, affinché divenga ciò che per mandato istituzionale deve essere: una prova di verifica del possesso di abilità professionali. Deve essere ridisegnato il patto tra candidati e commissioni, devono essere individuate linee guida da rendere pubbliche ai candidati, testi di riferimento attendibili. Le prove di abilità professionale debbono assomigliare, il più possibile, alla realtà delle situazioni che gli psicologi affrontano quotidianamente nella loro professione. Solo con le opportune innovazioni di contenuto l’esame di stato potrà diventare uno strumento che effettivamente misura il costrutto che deve misurare.

I lavori sono durati quattro ore. La partecipazione alla discussione è stata così intensa, l’attenzione prestata ai temi è stata di tale alto livello, che la sensazione diffusa tra i presenti è stata che si sarebbe potuto continuare a discutere per ore.

Il più importante risultato di questo primo incontro, la novità di cui s’è fatto portatore OPLazio, è stato il coinvolgimento di tutti questi interlocutori, tutti interessati a confrontarsi tra loro. A ottobre è in programma un ulteriore incontro, nel frattempo i contatti tra i partecipanti saranno mantenuti, si proporranno le prime ragionevoli soluzioni operative per cominciare ad affrontare i problemi concordemente delineati. Un tavolo tecnico con un delegato per ogni ateneo e la commissione università di OPLazio sembra la forma che verosimilmente prenderà questa rinnovata e strategica collaborazione.