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TSMREE Asl Viterbo

L’Ordine impugna l’avviso di selezione che esclude i Dirigenti Psicologi dalla direzione della UOC TSRMEE

TSMREE Asl Viterbo

Lo scorso maggio la Asl di Viterbo ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento dell’incarico di Direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (TSMREE), riservando la possibilità di concorrere ai soli Dirigenti Medici con specializzazione in Neuropsichiatria infantile.

Ancora una volta l’Ordine ha rilevato la palese illegittimità di un avviso di selezione che esclude aprioristicamente gli Psicologi dalla possibilità di dirigere, accanto alle strutture semplici, una Unità Operativa Complessa.

Come fatto notare dall’Ordine nella preliminare richiesta di rettifica, l’esclusione operata dalla Asl risulta di difficile comprensione, se si pensa che né nell’Atto aziendale né nel funzionigramma e nell’organigramma l’incarico risulta prerogativa della sola Dirigenza medica.

È noto che la UOC TSMREE è una struttura complessa che fa ricorso a competenze pluricategoriali e che, come si legge nello stesso avviso di selezione (pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 38 dell’11 maggio 2017),

Esercita funzioni di prevenzione, tutela, diagnosi, cura, riabilitazione, inserimento scolastico e sociale dei soggetti in età evolutiva (0-17 anni) (…) che presentano disturbi e patologie di tipo neurologico, neuropsicologico, psicologico, psichiatrico e dello sviluppo, disabilità, situazioni di disagio psicosociale e relazionale anche quando si tratti di minori provenienti dal circuito penale.

e nel cui ambito vengono trattati principalmente:

disturbi dello spettro autistico; disabilità intellettiva; disturbi neurolinguistici; deficit di attenzione ed iperattività; disturbi specifici dell’apprendimento; paralisi cerebrali infantili e patologie neuromotorie.

Come fa notare l’Ordine, inoltre, un incarico di direttore di struttura complessa si sostanzia in un’attività prettamente organizzativa e gestionale, di analisi dei costi e di aderenza agli obiettivi assegnati, in coerenza con l’art. 15, comma 6, del D.lgs. n. 502/1992.

Per gli Psicologi dunque non esiste alcun impedimento normativo per la direzione di strutture complesse afferenti alla salute mentale; tesi, questa, non soltanto recepita dalla regione Lazio con la circolare prot. n. 35608 del 2006 “Dirigenti Psicologi SSN, incarichi direzione struttura complessa e direzione dipartimento” e con la circolare prot. n. 68890 dello stesso anno, ma confermata in tempi più recenti dal Consiglio di Stato con la sentenza 04/02/2016 n. 448.

Quest’ultima, come si ricorderà, sottolineando il carattere multidisciplinare di una struttura complessa, aveva definito “irragionevole” la scelta di aprire le selezioni per l’affidamento di analoghi incarichi ai soli Dirigenti Medici (per saperne di più clicca qui).

Anche in questo caso non si comprende come si possa ritenere più utile in via discrezionale la presenza di un Dirigente Medico, in luogo di un Dirigente Psicologo, alla guida di una struttura complessa afferente alla salute mentale.

Per tale ragione, decorsi inutilmente i termini per provvedere alla rettifica del bando, l’Ordine ha deciso di impugnare l’avviso di selezione intervenendo a tutela dell’intera categoria professionale.

Gli esiti delle valutazioni della giustizia amministrativa e tutti gli aggiornamenti sul tema saranno pubblicati nella presente pagina non appena possibile.


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