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Campagna di informazione e sensibilizzazione sulla professione di Psicologo

Campagna di informazione e sensibilizzazione sulla professione di Psicologo

Con la nuova consiliatura si è deciso di istituire la Commissione Tutela dell’Ordine Psicologi Lazio con l’intento di lavorare su due binari fondamentali:

  • Tutelare i confini della professione di psicologo.
  • Fornire una corretta informazione sulla professione di psicologo.

Questo documento rappresenta una bozza di progetto su una campagna di informazione e sensibilizzazione da porre in essere sul territorio regionale durante questo 2015.

Rivolgendosi da una parte al proprio cliente interno, cioè alla comunità di iscritti e iscritte all’Ordine stesso, dall’altra al cliente esterno, ossia a tutte le realtà che possono beneficiare di una corretta informazione sulla professione di psicologo.

 

Contesto di riferimento

Prima di esaminare il contesto laziale è opportuno fornire un quadro generale della situazione a livello nazionale.Grafico articolo Commissione tutela

Grafico articolo Commissione tutelaGrafico articolo Commissione tutelaIn Italia abbiamo circa 90.000 psicologi e psicologhe iscritti/e regolarmente ad un ordine regionale e di questi/e solo il 37% afferma di lavorare come professionista psicologo/a. Grafico articolo Commissione tutela

Grafico articolo Commissione tutelaLa parte più consistente della nostra comunità professionale non riesce a vivere di questo lavoro e spesso ne fa altri, in modo esclusivo o parziale.

Un altro dato da considerare è il reddito medio delle professioni che lavorano in ambito sanitario.

Complessivamente le professioni specialistiche concorrono a formare il 15,1% del PIL e di questa percentuale i 2/3 provengono dall’area sanitaria, con un gap molto evidente di reddito tra medici e farmacisti, che guadagnano mediamente 1646 euro al mese, e psicologi/ghe, la cui media scende a soli 939 euro.

Inoltre i medici trovano occupazione nel primo anno dalla laurea con molta facilità (7,7% di disoccupazione), mentre gli psicologi e psicologhe vivono situazioni molto più allarmanti (35% di disoccupazione); a 5 anni dalla laurea il gap resta notevole (1,0% di disoccupazione per i medici, 12,5% per psicologi/ghe) (Fonte Almalaurea 2014).

L’Ordine che rappresentiamo fa capo ad una delle regioni più popolose, soprattutto se facciamo riferimento alla provincia di Roma, dove ad esempio la proporzione, rispetto alla cittadinanza, è di 1 psicologo/a ogni 301 cittadini circa.

Nella provincia di Roma risiedono circa 1/6 degli psicologi e delle psicologhe italiani/e; nel Lazio risiedono circa 1/5 dei/lle psicologi/ghe italiani/e.

Risulta, peraltro, che nella nostra regione operino un numero consistente di professionisti non psicologi, che si inseriscono in contesti lavorativi spesso di esclusiva competenza dello psicologo. Gli ambiti professionali nei quali vanno ad operare i detti soggetti sono spesso di esclusiva competenza degli psicologi in violazione della legge 56/89 e del parere ufficiale del CNOP in materia di prevenzione/promozione in ambito psicologico del 2012.

Tra le figure che operano in concorrenza  con lo psicologo possiamo citare counselor, reflector, mental trainer, coach, esperti di pnl, consulenti filosofici, pedagogisti clinici, psicopedagogisti, ecc.

Appare evidente come, anche all’interno della nostra comunità, sia presente un gap informativo che induce la potenziale clientela a ritenere quasi equivalenti professioni come counselor e psicologo.

Grafico articolo Commissione tutelaQuello che si è registrato nel tempo è un significativo incremento dei quesiti e delle segnalazioni pervenute all’Ordine che hanno come oggetto questioni inerenti i confini professionali.

Obiettivi

Un’efficace politica di tutela della professione si realizza sicuramente attraverso azioni di salvaguardia diretta contro le minacce di abuso professionale e di usurpazione del titolo, ma anche attraverso più ampie iniziative che mirino a promuovere cultura psicologica, ovvero a mettere in risalto il valore aggiunto derivante dell’avvalersi di un professionista psicologo.

Tutto ciò si applica nei diversi ambiti in cui si declina la psicologia: da quello più strettamente clinico, fino ai settori propri di quell’area del “benessere” in cui le figure professionali “limitrofe” trovano modalità, più o meno etiche, di allocare la propria offerta.

Appare necessario, pertanto, porre attenzione ai bisogni della società civile, promuovendo un’immagine professionale che sappia rispondere in modo competente a queste istanze.

Il progetto mira anche a sviluppare nella potenziale utenza una visione pluridimensionale dell’intervento psicologico, oltre che a promuovere nella comunità professionale un’identità fondata sulla specificità professionale, offrendo un ampio ventaglio delle possibili aree e forme di intervento dello psicologo.

 Gli obiettivi principali di un’adeguata campagna di informazione e sensibilizzazione, a nostro avviso, sono:

  1. Diffondere informazioni corrette sulla professione di psicologo, come stabilito ai sensi della legge 56/89
  2. Evidenziare le aree di sovrapponibilità reali e potenziali con altre figure professionali.
  3. Precisare gli ambiti di competenza esclusiva della professione di psicologi previsti dalla legge 56/89, istitutiva della professione di psicologo.
  4. Sostenere all’interno della comunità professionale e all’esterno il campo di azione della psicologia, sia pure nelle sue diversificate e sempre più poliedriche declinazioni operative.
  5. Informare società civile, cittadinanza, stakeholders, realtà associative in merito all’importanza di tutelare la salute psicologica di ogni persona, affidandosi a professionisti della relazione di aiuto.
  6. Valorizzare e ridefinire i contesti di intervento prettamente “psicologici” in cui lo psicologo può garantire un plusvalore grazie alle sue competenze specifiche.

 

Destinatari

 Come già anticipato riteniamo importante che l’azione di sensibilizzazione coinvolga target differenti, ma egualmente significativi.

Alcune azioni saranno più efficaci e ritenute interessanti per la comunità degli iscritti e iscritte all’Ordine e più in generale per la comunità degli psicologi e delle psicologhe italiane, altre avranno il loro miglior risultato se orientate verso la cittadinanza e la società civile.

 

Azioni e attività

 Le azioni e le attività da porre in essere per raggiungere gli obiettivi che questo progetto si propone sono molteplici.

A titolo esemplificativo ne riportiamo alcuni a cui abbiamo pensato, senza che questi siano da considerarsi esaustivi di tutte le possibilità a nostra disposizione.

  • Produzione Ebook che spieghi cosa sia la tutela e quale l’importanza di un’adeguata azione in tal senso da parte dell’Ordine. Che raccolga e spieghi la specificità della professione di psicologo evidenziando gli esclusivi ambiti di competenza.
  • Produzione video virali sul concetto di tutela e di salvaguardia della salute dei cittadini. Con una comunicazione fluida e mirata al cittadino, i video sono strumenti molto utilizzati e apprezzati perché facilmente fruibili, semplici da utilizzare (spesso partono in automatico), condivisibili con un click via email o sui social media, potenzialmente virali permettono di raggiungere un numero consistente di utenti.
  • Pubblicità in tutto il Lazio tramite strumenti di advertising e campagne pay per click (facebook e google advertising).
  • Social Media Monitoring che permette il monitoraggio dei temi più discussi e commentati su internet, nei vari spazi di incontro (social, forum, ecc) che permette di evidenziare parole chiave e aree di intervento per progetti di tipo psicologico.
  • Materiali cartacei ed elettronici che illustrino chi è lo psicologo, cosa fa, perché rivolgersi ad uno psicologo, differenze tra psicologo e psicoterapeuta. I materiali saranno destinati ad una pluralità di soggetti nelle scuole, negli studi di medici, di odontoiatri, di pediatri, nutrizionisti, dietisti, ospedali, asl, consultori, palestre, cim, realtà associative, ecc.

I suddetti materiali saranno utilizzati per spiegare in modo semplice la specificità della nostra professione, i rischi in cui si incorre rivolgendosi a soggetti non competenti, nonché la pluralità degli ambiti in cui può esplicarsi l’intervento psicologico.

La Coordinatrice della Commissione Tutela

La Consigliera Segretaria

Dott.ssa Paola Biondi

  • tiziana

    Credo sia veramente opportuno far luce sul lavoro che lo psicologo può svolgere. Io sinceramente sono molto rammaricata a tal proposito, in quanto molto spesso siamo sottovalutati e non presi in considerazione in quanto non psicoterapeuti. Ho ripreso a studiare tardi e mi sono laureata da “grande”, ma non pensavo che il non frequentare una scuola di specializzazione, in quanto non me la posso permettere, implicava anche la non possibilità di lavoro.
    Oggi ho scoperto che non possiamo neanche affiancare il medico di base qualora passasse la sperimentazione su Roma perchè è richiesta la specializzazione!!! E poi cosa chiedono?Di svolgere attività di cui noi psicologi siamo ampiamente competenti.
    Sono veramente demoralizzata e non so come andrà a finire…studiare per una cosa che ti piace, anche se tardi ma con soddisfazione e, poi dover ripiegare in altri ambiti.
    Un saluto.