
dei criteri per la raccolta, la comunicazione e la diffusione dei dati personali relativi agli iscritti all’Albo degli Psicologi del Lazio. Emanato ai sensi dell’art. 61 del D.Lgs 196/03
Art. 1
Il Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, preso atto che gli albi professionali sono ispirati per loro stessa natura e funzione ad un regime di piena pubblicità, anche in funzione della tutela dei diritti di coloro che, a vario titolo, hanno rapporti con gli iscritti agli albi stessi, definisce con il presente regolamento, in ottemperanza all'art. 61 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" la comunicazione e la diffusione dei dati personali, diversi da quelli sensibili contenuti nell'albo, non direttamente riferibili allo svolgimento di attività istituzionali.
Art. 2
I dati personali, ai sensi dell'art. 61 comma 2 del D.lgs 196/2003 possono essere comunicati a soggetti pubblici e privati o diffusi anche mediante reti di comunicazione elettronica. Rientra nelle facoltà dell'Ordine la menzione di provvedimenti che dispongono la sospensione o che incidono sull'esercizio della professione.
Ai sensi del medesimo articolo, sulla scorta di quanto indicato nel 1° comma, il Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio può scegliere di pubblicare l'Albo, oltre che in forma cartacea, ai sensi della L. 56/89, anche sul sito internet istituzionale e su altro supporto elettronico.
Il Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, su richiesta del singolo iscritto, può integrare i dati riportati sull'Albo, così come previsti dall'art. 10 della legge 56/89, con i recapiti telefonici, numero di fax e indirizzo di posta elettronica del professionista psicologo; ciò in ottemperanza al comma 3 del citato art. 61 D. Lgs 196/2003, che stabilisce che l'Ordine o Collegio professionale può, a richiesta della persona iscritta nell'albo, che vi ha interesse, integrare i dati di cui al comma 2 con ulteriori dati pertinenti e non eccedenti in relazione all'attività professionale.
Art. 3
L' Ordine degli Psicologi del Lazio, in ottemperanza al comma 4 dell'art. 61 del D.Lgs 196/2003, su esplicita richiesta scritta degli iscritti, è abilitato a fornire a terzi i dati relativi all'indirizzo postale per l'invio di materiale informativo a carattere scientifico inerente anche a convegni o seminari.
A tale scopo i dati degli iscritti, che ne abbiano dato espressa autorizzazione scritta, vengono raccolti in un apposito indirizzario che sarà fornito ai terzi richiedenti, a condizione che siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) la richiesta di indirizzario indichi esplicitamente lo svolgimento dei fini per i quali sarà realizzato il trattamento dei dati
b) alla richiesta sia allegato il materiale che sarà effettivamente oggetto di spedizione
c) il responsabile del trattamento si impegni espressamente a non utilizzare i dati forniti per fini diversi da quelli indicati e che effettui, inoltre, il trattamento dei dati nel rispetto delle norme contenute nel D.lgs 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali", in particolare nell'art. 7.
L'Ordine degli Psicologi del Lazio valuterà:
a) la conformità della richiesta ai requisiti indicati nel precedente comma;
b) la conformità delle iniziative al decoro e alla dignità della professione ed il loro fondamento scientifico.
L'invio degli indirizzi postali degli iscritti avverrà a mezzo posta elettronica.
Sempre a richiesta dell'interessato, il Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, potrà fornire a terzi altre informazioni supplementari, ad esempio relative a speciali qualificazioni professionali non menzionate nell'Albo.
Il Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio potrà valutare la possibilità di richiedere una cifra di indennizzo del lavoro di predisposizione dei dati da inviare.