
Modifica al decreto ministeriale 1° agosto 2005 per la soppressione della Scuola di specializzazione di «Psicologia clinica» e l'integrazione del decreto 24 luglio 2006 con l'iscrizione della stessa Scuola tra quelle di area psicologica
IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, «Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo» e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare l'art. 17, comma 95;
Visto il decreto ministeriale 21 maggio 1998, n. 242, «Regolamento recante norme per la disciplina dei professori a contratto»;
Vista la legge 18 febbraio 1989, n. 56, ed in particolare l'art. 3;
Vista la legge 19 ottobre 1999, n. 370, «Disposizioni in materia di università e di ricerca scientifica e tecnologica», ed in particolare l'art. 6, comma 6;
Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, «Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei» che ha soppresso e sostituito il decreto ministeriale n. 509/99;
Visto il decreto ministeriale 4 ottobre 2000, concernente la rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari e il successivo decreto di modifica del 18 marzo 2005;
Visto il decreto ministeriale 28 novembre 2000, «Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie»;
Visto il decreto ministeriale 27 gennaio 2005, n. 15, relativo alle procedure informatiche per l'inserimento e la verifica dei requisiti minimi dei corsi di studio nell'apposito sito della Banca dati del MIUR;
Visto il decreto ministeriale 1° agosto 2005 relativo al Riassetto delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria;
Vista la Sentenza del Consiglio di Stato n. 4483/2007 che ha annullato il predetto decreto 1° agosto 2005 nella parte in cui prevede l'ammissione di medici alla specializzazione in Psicologia clinica;
Visto il decreto ministeriale 24 luglio 2006 relativo al Riassetto delle scuole di specializzazione di area psicologica;
Visti i pareri del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), resi nelle adunanze dell'8 aprile e del 6 maggio 2009;
Sentito il Ministero della salute ed il parere del Consiglio Superiore di Sanità in data 15 dicembre 2009;
Visto il parere favorevole dell'ordine degli psicologi;
Ritenuta la necessità di modificare il citato decreto ministeriale 1° agosto 2005 con riguarda alla soppressione della tipologia di specializzazione in Psicologia clinica dall'area medica-classe neuroscienze e scienze cliniche comportamentali;
Considerata la necessità di integrare gli ordinamenti didattici delle Scuole di specializzazione di cui al citato decreto ministeriale 24 luglio 2006 dell'area psicologica con la ulteriore tipologia di «Psicologia clinica»;
Ritenuta, altresì, la necessità di correggere un errore materiale all'art. 2, comma 7, lettere a) e b), del sopracitato decreto ministeriale 24 luglio 2006;
Decreta:
Art. 1
1. Il decreto ministeriale 1° agosto 2005 (Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2005), relativo al riassetto delle scuole di specializzazione di area sanitaria, è modificato per quanto riguarda l'area medica, classe Neuroscienze e scienze cliniche del comportamento, nel senso che viene soppressa la tipologia di «Psicologia clinica».
2. Sono fatti salvi i diritti dei medici specializzati e specializzandi presso le preesistenti scuole di Psicologia clinica afferenti alle Facoltà di medicina e chirurgia, purché immatricolati entro e non oltre l'anno accademico 2006/2007.
Art. 2
1. L'art. 2 del decreto ministeriale 24 luglio 2006 (G.U. n. 246 del 21 ottobre 2006), relativo al Riassetto delle scuole di specializzazione di area psicologica, al comma 7, lettera a) è corretto nel senso che l'indicazione di «due terzi» va intesa come «un terzo», mentre alla lettera b) la dizione «un terzo» va sostituita con «due terzi».
2. L'art. 5 del decreto ministeriale 24 luglio 2006 (G.U. n. 246 del 21 ottobre 2006) è modificato come segue:
«I regolamenti didattici di Ateneo, di cui all'art. 11 della legge n. 341/1990, disciplinano gli ordinamenti didattici delle Scuole di specializzazione di Psicologia clinica in conformità alle disposizioni del presente decreto e delle norme comuni previste dal D.M. 24 luglio 2006, entro diciotto mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.».
3. L'art. 6 del decreto ministeriale 24 luglio 2006 è modificato nel senso che viene espunto il riferimento al decreto ministeriale 1° agosto 2005 per quanto riguarda la specializzazione in Psicologia clinica, mentre si deve far riferimento alle specializzazioni in Psicologia clinica di cui all'allegato del presente decreto, che sono abilitanti all'esercizio della psicoterapia, purché almeno 60 CFU siano dedicati ad attività professionalizzanti psicoterapeutiche espletate sotto la supervisione di qualificati psicoterapeuti.
4. L'allegato del suddetto decreto ministeriale 24 luglio 2006 è integrato con la quinta tipologia di scuola in «Psicologia clinica» di cui all'allegato al presente decreto.
Il presente decreto sarà inviato ai competenti organi di controllo e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Allegato
Scuola di specializzazione in psicologia clinica
Obiettivi della Scuola di Psicologia Clinica
Il profilo di apprendimento della specializzazione di Psicologia Clinica è il seguente:
Lo specialista in Psicologia Clinica deve aver maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo delle applicazioni della psicologia clinica e dinamica a differenti soggetti (persone, gruppi, sistemi), secondo diversi modelli operativi (individuale, sistemico-relazionale, di gruppo) e in base alle fasi evolutive dell'individuo, con particolare riferimento alle caratteristiche adattive e disadattive della personalità.
L'ambito clinico di riferimento è variegato e può essere così riassunto:
Accanto a queste aree vanno prese in considerazione tutte quelle problematiche, inscrivibili all'interno della psicologia della salute, delle istituzioni e di comunità, che contribuiscano significativamente a generare sofferenza o patologia psichica (con attenzione allo stress lavoro correlato, in conformità con la legislazione vigente). Dovranno anche essere acquisite conoscenze relative agli aspetti preventivi di tutte le condizioni sopra riportate. La complessità del quadro di riferimento sopra descritto implica che lo psicologo clinico abbia acquisito competenze valutative dei problemi e delle dinamiche psicologiche e psicopatologiche. Tra le competenze dello specialista in Psicologia Clinica figura dunque la capacità di scelta, su base scientifica, di strumenti valutativi e psicodiagnostici dotati di adeguato potere discriminante, affidabili e validi. E' conseguentemente indispensabile che vengano anche acquisite conoscenze in ambito statistico, psicometrico ed informatico. Analoghe considerazioni possono essere fatte circa la conoscenza, teorica e pratica, delle possibili modalità di intervento e di trattamento psicologici. Deve essere dunque acquisita la capacità di scelta e di messa in atto degli interventi psicologici, psicoterapeutici (individuali, di coppia e di gruppo) e riabilitativi più adeguati a ogni situazione sulla base di un itinerario formativo individuale e di una consapevolezza delle specificità e dell'efficacia di essi. Quest'ultimo aspetto implica una conoscenza approfondita, aggiornata e consapevole della letteratura scientifica, clinica ed empirica, così come la capacità di valutazione adeguata dell'efficacia degli interventi messi in atto.
Obiettivi formativi integrati (tronco comune):
lo Specialista deve aver acquisito soddisfacenti conoscenze teoriche e competenze professionali nella valutazione e nell'intervento psicologico di counselling e psicoterapia relativamente alle più diffuse problematiche comuni alle cinque tipologie.
A tale fine avrà acquisito conoscenze ed esperienze nei seguenti ambiti:
Psicologia generale, psicobiologia e neuropsicologia: conoscenza dell'organizzazione funzionale dei processi cognitivi ed emotivo-motivazionali nelle diverse età della vita, delle loro basi nel sistema nervoso centrale e nei sistemi biologici dell'organismo, dei fattori genetici che determinano il comportamento, della valutazione e della riabilitazione dei deficit dei processi cognitivi ed emotivo-motivazionali psicogeni o causati da lesioni e disfunzioni cerebrali nelle diverse età della vita.
Psicologia dello sviluppo e dell'educazione: conoscenza dello sviluppo dei processi cognitivi ed emotivo-motivazionali, delle loro basi psicobiologiche nell'infanzia e nell'adolescenza, e delle loro relazioni con l'apprendimento e l'educazione; competenze nella valutazione, riabilitazione e psicoterapia in età di sviluppo.
Psicologia sociale di comunità e delle organizzazioni: conoscenza delle relazioni fra processi ed eventi collettivi e societari e processi psicologici sociali, individuali e di gruppo negli aspetti maggiormente rilevanti per l'organizzazione cognitiva ed emotivo-motivazionale dell'individuo e dei gruppi.
Psicologia dinamica e clinica: conoscenza dal punto di vista psicodinamico, psicogenetico e clinico dei processi intrapsichici e delle relazioni interpersonali rilevanti per la prevenzione e il trattamento del disagio psichico e delle psico-patologie, e dei principali indirizzi psicoterapeutici, con particolare riguardo a interventi di valutazione, prevenzione, riabilitazione psicologica e psicoterapia con addizionali competenze nella psicofisiologia clinica.
Psicopatologia: conoscenza delle principali teorie e modelli e dei fenomeni psicopatologici di maggiore rilievo.
Psicofarmacologia: conoscenza degli effetti di farmaci e sostanze di abuso sui processi cognitivi ed emotivo-motivazionali e sulla personalità, nelle diverse età della vita e in presenza di disordini dei processi cognitivi ed emotivo-motivazionali.
Psichiatria: conoscenza degli aspetti cognitivi ed emotivo-motivazionali e di elementi di epidemiologia, di eziopatogenesi e di diagnosi delle più diffuse malattie psichiatriche; conoscenza delle principali modalità di intervento preventivo, riabilitativo, terapeutico di tali malattie.
Statistica psicometria ed epidemiologia: applicazione delle metodologie statistiche psicometriche all'analisi delle prestazioni comportamentali a test per la valutazione dei processi cognitivi ed emotivo-motivazionali, a interviste e colloqui, con finalità di valutazione dell'evoluzione temporale di deficit eventuali, anche in relazione a trattamenti psicologici riabilitativi o farmacologici; applicazione delle metodologie statistiche epidemiologiche a livello di popolazione all'analisi dei profili cognitivi, emotivo-motivazionali e di personalità, e dei loro deficit nelle diverse età della vita.
Neurologia: conoscenza, ai fini della valutazione e riabilitazione psicologica e neuropsicologica e della psicoterapia, di elementi di epidemiologia, eziopatogenesi, diagnosi e terapia delle principali malattie del sistema nervoso che determinano deficit dei processi cognitivi motivazionali.
Sociologia e antropologia: conoscenza delle principali prospettive in ordine alla comprensione del mutamento e all'analisi dei gruppi, della salute, dello sviluppo e della sicurezza sociale con particolare attenzione al rapporto norme giuridiche-società e al comportamento deviante, dei meccanismi generali dei processi antropologici e delle modalità con cui le culture si configurano e si diversificano in funzione della comprensione delle identità diverse delle popolazioni.
Organizzazione e gestione dei servizi: conoscenza dei principi e delle tecniche di organizzazione aziendale e di gestione anche con riguardo agli aspetti giuridico normativi e alle tecniche informatiche.
Per tutte le tipologie, data la stretta interconnessione culturale esistente tra di esse, i CFU del tronco comune destinati ad esperienze professionalizzanti inerenti le specialità affini dovranno comprendere:
Per la tipologia Psicologia Clinica gli obiettivi formativi, le attività professionalizzanti e le attività elettive sono i seguenti:
Formativi della tipologia della Scuola:
Le attività professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento delle finalità formative della tipologia comprendono le seguenti attività, condotte sotto la supervisione di esperti, di:
Per una definizione generale delle aspettative di apprendimento e di capacità degli specializzati in Psicologia Clinica si rimanda ai cosiddetti «Descrittori di Dublino»:
Relativamente ai descrittori sopra riportati, i risultati attesi saranno conseguiti (e verificati) per mezzo di attività formative e strumenti didattici ad hoc, quali, tra gli altri: lezioni frontali, libri di testo, discussioni di gruppo, esercitazioni, role playing, questionari a scelta multipla, elaborati individuali, presentazione e discussione di casi e problemi clinici, clinician report, supervisioni cliniche, elaborazione e implementazione di protocolli di verifica empirica dell'intervento psicodiagnostico e clinico.
Nella tabella che segue sono indicati la tipologia delle Attività formative, gli Ambiti di conoscenze e competenze professionali, il numero di CFU attribuibili e i Settori disciplinari al cui interno il Consiglio della Scuola individua le discipline teorico-pratiche che compongono il piano didattico.
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