
sulla questione del passaggio degli psicologi penitenziari al ministero della Salute e risposta del Ministro
Testo dell'interrogazione
'Si interroga il Ministro della Salute per sapere,
premesso che:
- in previsione dell'applicazione del decreto legislativo 230/99 che regolamenta il passaggio della medicina penitenziaria dal Ministero della Giustizia al Ministero della Salute gli esperti psicologi ex art.80 non sono previsti in tale passaggio;
- la motivazione data dal Ministero della Giustizia, in una riunione ufficiale con i rappresentanti degli psicologi penitenziari, a questa scelta si basa sulla esclusione degli psicologi dall'area sanitaria del carcere, prevedendo il trasferimento solo per le funzioni sanitarie e specialistiche rappresentate da medici, infermieri, psichiatri e tecnici della riabilitazione;
- gli psicologi penitenziari dal punto di vista amministrativo sono sempre rientrati nell'area trattamentale e non nell'area sanitaria pur svolgendo nell'esercizio delle loro funzioni all'interno del carcere compiti di carattere sanitario quali attività clinico-diagnostica, di sostegno psicologico e di riabilitazione per il detenuto;
Considerato che la finalità del decreto legislativo 230/99 è di considerare la salute sia psichica che fisica del soggetto detenuto al pari di qualsiasi cittadino e che l'attività degli psicologi penitenziari è principalmente rivolta a garantire la salute psichica del detenuto svolgendo funzioni di natura sanitaria come stabilito dell'articolo 1 dell'Ordinamento della professione di Psicologo
Quali interventi il Ministro intende attuare affinché gli psicologi penitenziari non vengano esclusi nel passaggio della medicina penitenziaria al Ministero della Salute e le loro competenze vengano riconosciute nell'area sanitaria valorizzando l'importante risorsa e funzione che svolgono all'interno del circuito penitenziario per garantire la salute psichica del detenuto in una realtà complessa quale quella penitenziaria.
On. Luigi Cancrini
Risposta del Sottosegretario Antonio Gaglione - Ministero della Salute
Il definitivo processo di trasferimento dall'Amministrazione penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale delle competenze di gestione della sanità negli Istituti di pena, ai sensi del decreto legislativo 22 giugno 1999, n. 230, concernente il riordino della medicina penitenziaria, è affidato ai lavori di un Tavolo di coordinamento istituito presso il Ministero della Salute, al quale partecipano anche rappresentanti del Ministero della Giustizia e delle Regioni.
Per quanto riguarda il trasferimento del personale che attualmente opera alle dipendenze dell'Amministrazione penitenziaria, desidero ricordare che l'Amministrazione penitenziaria può avvalersi di professionisti esperti in psicologia ai sensi dell'articolo 80, IV comma, legge 26 luglio 1975, n. 354.
Intendo inoltre rassicurare l'On.le interrogante che, nell'ambito dei lavori finora svolti, non è stata ancora adottata alcuna decisione al riguardo, né è stato redatto alcun documento che stabilisca una possibile esclusione degli psicologi dall'ambito delle figure professionali che transiteranno nel Servizio Sanitario Nazionale.
Proprio sull'aspetto evidenziato nell'atto parlamentare, preciso inoltre che questo Ministero ha proposto in materia di riordino delle funzioni sanitarie penitenziarie un emendamento aggiuntivo all'articolo 67 della legge finanziaria 2008.
In tale emendamento si prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e di intesa conla Conferenza Stato-Regioni vengano definiti, tra l'altro, le modalità e le procedure, secondo le disposizioni vigenti in materia e previa concertazione con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, per il trasferimento al SSN dei rapporti di lavoro in essere, relativi all'esercizio di funzioni sanitarie nell'ambito dell'Amministrazione della Giustizia, con contestuale riduzione delle rispettive dotazioni organiche in misura corrispondente alle unità di personale di ruolo trasferito al SSN.
Sulla problematica presa in esame, infine, si comunica che il Ministero della Giustizia ha riferito che il Sottosegretario di Stato con delega, Prof. Luigi Manconi ha pubblicamente assunto l'impegno politico di assicurare la realizzazione del trasferimento delle funzioni in materia sanitaria, attualmente in capo all'Amministrazione penitenziaria, al Servizio Sanitario Nazionale.
È stato confermato che l'esito del lavoro sinora svolto dal Tavolo già citato non determina alcuna preclusione nel passaggio dei professionisti a convenzione al Servizio Sanitario Nazionale.
Pertanto si conferma che al momento non sussistono indicazioni che possano escludere dal trasferimento al SSN i rapporti di lavoro degli psicologi che svolgono attività clinica, di sostegno e di riabilitazione, fino alla completa definizione della totalità delle procedure previste per il trasferimento delle funzioni in materia sanitaria.
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