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11/01/2013

Assicurazione professionale: definizione dei soggetti interessati dall'obbligo

L'Ordine degli Psicologi del Lazio ha commissionato un parere pro veritate volto all’interpretazione della nozione di “professionista”.

Il 15 agosto 2013 entrerà in vigore l’obbligo per i professionisti iscritti in albi di stipulare «un’idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale, comprese le attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente stesso», come stabilito dal Dpr n. 137/2012 (articolo 5, comma 1).

La violazione di tale adempimento e dell’obbligo di «rendere noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione successiva» costituiranno due evenienze di illecito disciplinare valutabili in sede deontologica dal competente Ordine professionale (articolo 5, comma 2).

Al fine di consentire il corretto assolvimento degli obblighi derivanti dal dispositivo normativo richiamato, l’Ordine ha commissionato all’avvocato Nicola Colacino la formulazione di un parere pro veritate avente ad oggetto l’interpretazione della nozione di “professionista”.

Il parere, che viene integralmente pubblicato di seguito, prende in esame le condizioni professionali rilevanti per gli iscritti all’Ordine degli Psicologi, a partire dalle quali si può stabilire il sorgere dell’obbligo di stipula della polizza.

Preliminarmente si osserva come l’obbligo di stipulare idonea assicurazione – riconducibile alla cosiddetta responsabilità civile del professionista e volto ad assicurare al cliente un rimborso per danni eventualmente procurati a seguito di errori, negligenze o omissioni derivanti dalla prestazione erogata – debba ritenersi, per ciò stesso, connesso all’esercizio effettivo della professione e dunque non valevole nei confronti di colui che, pur iscritto all’Albo, non esercita di fatto la professione.

Essendo l’obbligo di stipula legato al concreto svolgimento della professione, dunque, esso certamente interesserà il libero professionista che, in maniera individuale o associata, frequente o saltuaria, ponga in essere rapporti lavorativi con pazienti/clienti o altri soggetti privati.

È opportuno precisare che in caso di rapporto di collaborazione con enti privati il professionista potrebbe essere sollevato dall’obbligo di stipula soltanto nel caso in cui a soddisfarlo fosse l’ente, a seguito di precisi accordi al riguardo.

 Al pari dello psicologo libero professionista, soggiace all’obbligo di stipula il professionista che, nell’ambito del percorso formativo finalizzato all’acquisizione del titolo di psicoterapeuta, effettui, se previste dalla Scuola frequentata, le cosiddette “sedute di psicoterapia sotto supervisione”, assimilabili alle normali consulenze non soltanto fiscalmente ma anche sotto il profilo del rischio ad esse connesso.

L’obbligo non riguarderà invece lo specializzando in psicoterapia che, ai fini del conseguimento della specializzazione, si trovi a svolgere la sua attività nell’ambito di un tirocinio attivato in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). In tal caso sarà onere della struttura ospitante, e per conto della quale le prestazioni vengono erogate, farsi carico della necessaria copertura assicurativa, salvo il raggiungimento di diversi accordi in sede di convenzione.

Sollevati dall’obbligo di stipula saranno inoltre i professionisti psicologi che prestino la propria attività nell’ambito di una struttura pubblica, anche a seguito di un inquadramento temporaneo. È il caso del dirigente psicologo e dello specialista ambulatoriale che operino nell’esercizio di un’attività istituzionale o in regime di intramoenia. Resta inteso che tali professionisti saranno tenuti ad adempiere l’obbligo limitatamente all’attività eventualmente svolta in forma privata.

Parimenti esclusi dall’obbligo saranno gli psicologi, dipendenti privati. In questa ipotesi infatti non è configurabile alcun obbligo di copertura assicurativa a carico del professionista, posto che la prestazione lavorativa effettuata dal professionista è interamente svolta per conto dell’ente ed è pertanto riferibile solo a quest’ultimo.

Infine, è plausibile ritenere che l’obbligo di stipula non interesserà gli iscritti all’Albo che, per ragioni connesse allo svolgimento di incarichi ufficiali, quali ad esempio la partecipazione a organi di autogoverno della professione o l’assunzione di cariche elettive, siano di diritto o di fatto impossibilitati ad esercitare l’attività per la quale è richiesta l’iscrizione all’Albo. Tali professionisti sarebbero esentati dall’obbligo di stipula per tutta la durata dell’incarico.

 
Interpretazione della nozione di "professionista" ai fini dell'adempimento all'obbligo di assicurazione professionale di cui agli articoli 3, comma 5, lettera e) del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legg

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