Edizione 2015 Innovation Label Progetti 2015

Terapia Estesa

La Terapia Estesa è innanzitutto una “relazione di cura" e ciò avviene quando il paziente deposita nel curante il “fattore terapeutico” in base ai propri Modelli Operativi Interni. Vengono così riconosciute ed attivate quelle funzioni costituenti la “Terapia Este.Sa” che sono i “flussi di informazioni” : Motivazione > Movimento > Relazione > Memoria

Terapia Estesa

La finalità di questo progetto è quello di dimostrare che le capacità neuromotorie sono inscindibili da quelle psichiche. Partendo da questo presupposto è nata la proposta della “Terapia Este.Sa“.

La Terapia Estesa è innanzitutto una “relazione di cura” e ciò avviene quando il paziente deposita nel curante il “fattore terapeutico” in base ai propri Modelli Operativi Interni. Vengono così riconosciute ed attivate quelle funzioni costituenti la “Terapia Este.Sa” che sono i “flussi di informazioni” : Motivazione > Movimento > Relazione > Memoria.

La motivazione è considerata come l’insieme dei bisogni che sono alla base del comportamento e che rappresenta l’esito dell’agire. La spinta motivazionale è attivata quando l’individuo avverte un bisogno, uno squilibrio tra una situazione attuale e una situazione desiderata.

Relazione di cura in quanto esprime la capacità di stare con l’altro, essere autentici, empatici e neutrali.

Il movimento è la messa in atto, l’esplicitazione di un desiderio è il fine di un pensiero e il raggiungimento di un obiettivo, l’oggettivazione e l’espressione della propria corporeità.

Le memorie sulle quali è incentrato questo progetto sono di due tipi sia psichiche che muscolari. Le memorie muscolari implicite-cinestesiche sono legate alla primissima infanzia e al proprio schema corporeo. La Memoria procedurale o implicita é la memoria contenuta nei comportamenti, senza un corrispettivo rappresentazionale, che riguarda sia i comportamenti appresi sia gli schemi emozionali relazionali.

Il paziente neuroleso deve riorganizzare e rielaborare, attingendo alle memorie implicite e cinestesiche arcaiche, una coesione interna sia Corporea che Psichica.

Si è visto, che quando si sono attivati i “flussi di informazioni”, il risultato del trattamento clinico è stato migliore con esiti eccezionali, questo a prescindere dalle tecniche neuro riabilitative utilizzate.

Bisogna dare più valore alla personalità del clinico. Il pensiero della “Terapia Este.Sa” nasce da anni di osservazione in ambito clinico.

Obiettivo è quello di utilizzare personale sanitario con una formazione psicodinamica, evitando così agiti, aggressività, grandiosità ed onnipotenza che spesso circolano nel sistema sanitario.

Un progetto di Cleopatra Iafrate.

Come si vota il progetto e quando ci sarà la premiazione?

Autori

Cleopatra Iafrate

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