Edizione 2015 Innovation Label Progetti 2015

Il sostegno psicologico per i pazienti affetti da psoriasi

La psoriasi si connota come patologia che risente di fattori stressanti ambientali. È probabile che la percezione dell’ ambiente come minaccioso, disturbante o, come faccia diversa di una stessa medaglia, non sufficientemente accogliente e protettivo, abbia un ruolo nello scatenarsi delle manifestazioni cutanee

Il sostegno psicologico per i pazienti affetti da psoriasi

La psoriasi è una malattia della pelle non contagiosa, a carattere cronico-recidivante, che risente dello stress.

Il progetto ha coinvolto l’associazione ADIPSO, una psicologa e la Clinica Dermatologica dell’Università di Tor Vergata di Roma.

Principali obiettivi sono stati:

  • indagare su eventi stressanti, indici di psicopatologia e tratti di personalità dei pazienti
  • proporre e verificare l’efficacia di un intervento di sostegno psicologico breve

Principali elementi di innovazione sono stati la proposta di sostegno a tutti i pazienti in carico alla Clinica e la durata di esso non superiore agli otto colloqui

È stata somministrata la scala SRRS per la valutazione degli eventi stressanti e il test di personalità MMPI 2.

Lo studio ha coinvolto 33 pazienti. I risultati relativi ai primi 21 pazienti sono stati pubblicati nell’ambito dell’iniziativa PIS dell’Ordine Psicologi Lazio nel 2003; l’intero studio è stato pubblicato sul Giornale Italiano di Dermatologia n. 3/2005.

Si è riscontrata un’elevata frequenza di eventi stressanti nei due mesi precedenti l’esordio della malattia.

L’elaborazione statistica dei test MMPI 2 ha mostrato differenze significative per varie scale rispetto alla popolazione generale. Sono stati ottenuti 30 protocolli validi di 15 uomini e 15 donne. I dati relativi al sottocampione maschile denotano un’aggressività repressa e uno stato di tensione collegato all’attività lavorativa e a relazioni sociali o familiari difficili. Nelle donne l’aggressività appare maggiormente di tipo introversivo e prevalgono stati ansioso-depressivi e somatizzazioni.

La psoriasi si connota come patologia che risente di fattori stressanti ambientali. È probabile che la percezione dell’ambiente come minaccioso, disturbante o, come faccia diversa di una stessa medaglia, non sufficientemente accogliente e protettivo, abbia un ruolo nello scatenarsi delle manifestazioni cutanee. La cute infatti è organo con eminenti funzioni protettive dagli agenti nocivi esterni.

Un questionario anonimo di valutazione inviato ai primi 21 pazienti ha fatto riscontrare tra l’altro che:

  • Il 77 % dei soggetti riteneva migliorato il proprio benessere psicologico a seguito dell’intervento

I dati depongono per un’efficacia degli interventi di sostegno di breve durata. E’ lecito ipotizzare che interventi brevi di terapia psicologica avrebbero ottenuto migliori risultati.

Nel complesso la sperimentazione stimola a prevedere nella cura della psoriasi e, per esteso di tutte le malattie che risentono dello stress, interventi di cura degli aspetti psicologici pertinenti.

 

Bibliogafia minima di riferimento

Griffiths CEM, Richards HL. Psychological influences in psoriasis. Clin Exp Dermatol 2001;26:338-42

Sciubba V, Soda R, Falcomatà V, Boldrini R, Chimenti S. Stress reactivity in psoriatic patients. G Ital Dermatol Venereol 2005; 140:211-9

Solano L. Tra mente e corpo. Cortina Ed, Milano, 2001

Un progetto di Valentina Sciubba.

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Autori

Valentina Sciubba

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