Edizione 2015 Innovation Label Progetti 2015

Maison Verte

La Maison Verte propone ai bambini e a chi li accompagna attività e gioco libero, gli operatori che assistono accompagnano con le parole quello che si svolge, nominano tutto quello che riguarda l'attività del bambino, ma senza dirigerla, favorendo più che il "fare qualcosa", "l'essere-con", premessa fondamentale per imparare a conoscere se stesso e ad accettare la diversità dell'altro

Maison Verte

Il progetto Maison Verte offre un nuovo modello di approccio ai problemi dell’età evolutiva, costruendo un’altra via di accesso all’infanzia e alle sue problematiche con la creazione di un luogo nel sociale in cui lo spontaneo formarsi di contatti, e reti di solidarietà viene rilanciato come motore di ricomprensione della propria esperienza sia per il bambino che per l’adulto coinvolto. I destinatari sono i bambini dai 0 ai 5 anni accompagnati da un genitore o da chi se ne prende cura. Possono essere accolte anche future mamme e giovani coppie.

La Maison Verte propone ai bambini e a chi li accompagna attività e gioco libero, gli operatori che assistono accompagnano con le parole quello che si svolge, nominano tutto quello che riguarda l’attività del bambino, ma senza dirigerla, favorendo più che il “fare qualcosa”, “l’essere-con”, premessa fondamentale per imparare a conoscere se stesso e ad accettare la diversità dell’altro. Dare un nome a quello che succede, vuol dire assegnare un posto, una funzione, rendere le cose nominabili, vuol dire che ciò che sembra difficile, diventa più accessibile, può essere detto e quindi rappresentato e affrontato. Dare un nome a quello che accade vuol dire poter coniugare pensiero e azione, perché l’uno possa precedere l’altro o seguirlo per capire gli effetti di quello che si è agito.

La “Maison Verte” favorisce l’emergere della domanda di aiuto in particolare per quelle situazioni complesse, offrendo la possibilità di sostenere dei colloqui di orientamento della domanda, e creando così possibilità di invio. Investire sull’infanzia e sulle giovani coppie, nel momento evolutivo delle prime separazioni dal contesto familiare, vuol dire investire su una separazione “riuscita”, ciò che rende un soggetto autonomo, creativo e in grado di utilizzare al meglio le proprie risorse e quelle delle generazioni che lo precedono e che lo aiutano nel processo di crescita, rispettando la sua soggettività, imparando a difendere il proprio desiderio.

Un progetto di Paola Malquori per Associazione Onlus La lettera.

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Autori

Paola Malquori

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