Edizione 2015 Innovation Label Progetti 2015

Formazione a educatrici del C.I.A.O. di Torre Pellice (To)

Elaborare il vissuto personale degli Educatori e le conseguenti proiezioni relazionali, inevitabile a causa del contatto quotidiano con persone diversamente abili, provenienti da contesti sociali e famigliari, spesso difficili

Formazione a educatrici del C.I.A.O. di Torre Pellice (To)

Il Progetto è consistito in proposte formative rivolte ad Educatori e Operatori del C.I.A.O. Centro Attività e Opportunità, per utenti diversamente abili, psichici e fisici, adolescenti e adulti, di Torre Pellice (To).

Si è trattato di formazione/supervisione, condotta sia con gli Educatori che con gli Utenti che con le loro famiglie. Gli incontri si alternavano:

  • quelli con gli educatori
  • quelli con educatori e utenti
  • quelli con i famigliari degli utenti.

L’obiettivo era elaborare il vissuto personale degli Educatori e le conseguenti proiezioni relazionali, inevitabile a causa del contatto quotidiano con persone diversamente abili, provenienti da contesti sociali e famigliari, spesso difficili:

Per quanto riguardava gli Utenti, si trattava di entrare nel loro tono psico-corporeo-energetico, per collaborare a far loro riconoscere il proprio potere reale.

Alle famiglie, ho proposto spazi di confronto e di possibilità di comunicazione delle problematiche, legate al proprio privato e all’immagine sociale.

La modalità di lavoro è stata basata, essenzialmente e fondamentalmente, sul vissuto diretto, espresso attraverso la comunicazione verbale, la comunicazione non verbale (gioco libero, movimento guidato e libero, conoscenza dello spazio interno ed esterno, in natura, espressione artistica), conseguente verbalizzazione dell’esperienza vissuta e pratica di autopoiesi olosgrafiche (tecniche di rilassamento e di consapevolizzazione del piano energetico).

Riferimento teorico: Sigmasofia Io-Somatica; Psicologia Sigma.

La relazione con l’altro necessita il riconoscimento e l’incontro con il reale altro da sé, al di là del giudizio e della proiezione, proveniente dalla storia personale, il che conduce necessariamente al superamento vissuto (non teorico) delle etichettature abile/diversamente abile o normale/patologico. La consapevolezza di sé è fondamentale per tale incontro, su tutti i piani (psicologico, somatico, autopoietico-energetico).

Un progetto di Piera Teresa Maria Iade.

Come si vota il progetto e quando ci sarà la premiazione?

Autori

Piera Teresa Maria Iade

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