Innovation Lab Progetti 2016

Psychè. Cura, ricerca e testimonianza contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti

a cura di Federica Visco Comandini per conto di MEDICI PER I DIRITTI UMANI

Psychè. Cura, ricerca e testimonianza contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un significativo incremento dei flussi migratori a causa del moltiplicarsi e del protrarsi di guerre e di violazioni sistematiche dei diritti umani in molti paesi. L’arrivo in Italia di un crescente numero di migranti forzati, oltre la metà dei quali vittime di violenza o tortura nei paesi di origine o di transito, rende sempre più urgente garantire un efficiente sistema di accoglienza e un’adeguata assistenza medico-psicologica. Oltre alle sequele fisiche della tortura vi sono – spesso più insidiose e invalidanti – le conseguenze psicologiche e psico-patologiche del trauma migratorio. Spesso questi disturbi ricevono meno attenzione delle malattie fisiche, vengono ignorati e/o diagnosticati in ritardo. La mancanza di una cura adeguata e tempestiva, oltre a comportare un peggioramento e una cronicizzazione del quadro clinico, causa gravi difficoltà d’integrazione dei migranti nei paesi di asilo. Questo fenomeno, definito come una sorta di epidemia silenziosa – soprattutto in città con forte concentrazione di migranti come Roma – non tarderà a manifestarsi in tutta la sua gravità, con le conseguenze sociali e sanitarie, se non maturerà una consapevolezza culturale del problema e se non verranno adottate adeguate riposte terapeutiche e psico-sociali.
L’obiettivo generale del progetto è quello di migliorare le condizioni di salute e di integrazione delle vittime di tortura e trattamenti crudeli, inumani e degradanti nella città di Roma e nel Lazio. Con particolare riferimento alla promozione della riabilitazione psicologica delle vittime di tortura e di trattamenti crudeli, inumani e degradanti (CIDT), favorendo al contempo il loro inserimento nella vita sociale e informando l’opinione pubblica e le istituzioni sul fenomeno della tortura e dei CIDT. Il progetto adotta una metodologia di intervento innovativa, con un approccio integrale alla persona che unisce la dimensione prettamente clinica (attraverso la terapia medica e la psicoterapia cognitivo-comportamentale culturalmente adattata e le sue tecniche più aggiornate) con quella psico-sociale volta alla piena integrazione del paziente nella società che lo accoglie. L’intervento prevede la presenza di un team multidisciplinare composto da medici, psicoterapeuti, psicologi, mediatori culturali e operatori psico-sociali che operano all’interno del centro clinico Psychè, ubicato in un quartiere con una forte connotazione multietnica come il Pigneto. Il progetto è attivo a partire da Gennaio 2016, fino ad oggi ha permesso di garantire per la popolazione beneficiaria i seguenti servizi: 1) servizio di riabilitazione medico-psicologica; 2) un adeguato orientamento psico-sociale e orientamento per l’accesso alle strutture del Sistema Sanitario Nazionale (SSN); 3) orientamento ai servizi sociale, agli enti di tutela e servizi di accoglienza/integrazione. In aggiunta a questi obbiettivi raggiunti, il progetto si propone di continuare e ampliare l’attività intrapresa e di formare in modo adeguato i servizi territoriali di salute mentale e i centri di accoglienza e di informare l’opinione pubblica e le istituzioni sul fenomeno del CIDT.

 

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Autori

Federica Visco Comandini

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