Innovation Lab Progetti 2016

Orto Pizzuto. Agricoltura sociale per lo sviluppo di convivenza ed integrazione.

a cura di Stefano Pirrotta per conto dell' Associazione GAP

Orto Pizzuto. Agricoltura sociale per lo sviluppo di convivenza ed integrazione.

Orto Pizzuto è un progetto di agricoltura sociale realizzato dagli psicologi dell’associazione GAP, di cui lo scrivente Stefano Pirrotta è cofondatore, che da maggio 2012 ad oggi risponde ad una richiesta di servizi per giovani adulti con disabilità nella zona del VII Municipio di Roma e dei Castelli Romani.
Inizialmente la committenza era quella di un gruppo di famiglie con figli con disabilità che, fuori dai circuiti scolastici, si confrontavano con disorientamento, emarginazione e carenza di contesti e servizi capaci di promuovere l’integrazione della persona con disabilità, valorizzandone competenze e desideri. Famiglie in conflitto e sfiduciate verso i servizi pubblici, che guardavano con speranza ed interesse alla possibilità di partecipare attivamente alla costruzione di un progetto di agricoltura sociale.
Come psicologi abbiamo analizzato la domanda e lavorato per offrire alle famiglie interessate un intervento affidabile entro cui beneficiare di una funzione psicologica competente nel promuovere sviluppo di convivenza, integrazione e produttività, tanto della persona disabile quanto della sua famiglia. Il primo anno abbiamo organizzato due setting di lavoro entro cui “coltivare piante e relazioni” e confrontarsi sui problemi vissuti: un “laboratorio agricolo” rivolto alle persone con disabilità e degli incontri di monitoraggio rivolti alle famiglie. Dopo un anno abbiamo proposto ai genitori di “coltivare insieme a noi e a i figli”, mettendo in discussione la delega ad occuparsi dei figli e cogliendo un desiderio dell’intera famiglia ad implicarsi.
A partire dal 2013 c’è stato così un coinvolgimento diretto dei genitori nell’attività agricola, permettendo di partecipare ad un contesto in cui sviluppare modalità di rapporto diverse da quelle vissute nella routine familiare, fondate su assenza di prodotti e desideri da condividere. Integrando poi il pagamento diretto delle famiglie, con finanziamenti pubblici (ASL Roma 6, ASL Roma 2, INAIL, CESV, Regione Lazio) è stato possibile formare più gruppi impegnati a collaborare ad una comune “impresa sociale agricola”, che oggi produce e vende prodotti biologici di qualità, in collaborazione con l’associazione Slow Food, Condotta di Frascati. Sviluppo del progetto è stato infatti il considerare l’attività agricola non solo come pretesto ma come finalità “vera” su cui investire in competenze nel produrre in modo eccellente, rivolgendoci a clienti esterni.
L’innovazione è stata una componente centrale del progetto, continuamente sviluppato nell’assetto organizzativo, ripensando limiti e risorse: non abbiamo preteso che i clienti si adeguassero ad un offerta preconfezionata, ma li abbiamo coinvolti nel ruolo attivo di costruttori. Abbiamo così intercettato una domanda di famiglie con disabilità che fuori dal partecipare a un “orto” forse non sarebbe arrivata alla psicologia.
Nel corso del tempo, l’Orto Pizzuto ha svolto un’importante funzione di integrazione e mediazione tra famiglie coinvolte, servizi e contesti di convivenza. Abbiamo costruito collaborazioni con istituzioni, servizi socio-sanitari ed organizzazioni del privato sociale, incentivando la partecipazione di vari attori, interessati ad un contesto organizzato in cui “coltivare in compagnia”. In particolare all’Orto partecipano come clienti colleghi ed operatori di organizzazioni del terzo settore che nel ruolo di “assistenti specialistici” e “domiciliari” si confrontano con i limiti di interventi di assistenza individuale. Questi trovano nell’Orto un’appartenenza ed un gruppo da frequentare con i propri assistiti, utile a superare situazioni di isolamento e di assistenza improduttiva, partecipando ad un modello di servizio, alternativo ad interventi di assistenza orientata all’individuo, fondato sul fare un’attività produttiva con altri come modo per sviluppare rapporti di convivenza.

 

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Autori

Stefano Pirrotta

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