Innovation Lab Progetti 2016

L’identità virtuale. Teoria e tecnica dell’indagine socio psicopedagogica online

a cura di Luca Pisano

L’identità virtuale. Teoria e tecnica dell’indagine socio psicopedagogica online

di Massimo Ammaniti e Luca Cerniglia

Negli ultimi anni si è parlato molto nei giornali e nei mezzi di comunicazione dell’uso e dell’abuso della rete e dei network soprattutto da parte degli adolescenti. Anche in campo scientifico si è assistito ad un interesse crescente nel tentativo di esplorare l’uso e l’abuso della rete in modo da definire le implicazioni psicologiche, sociali e legali. Allo stesso si sono realizzati progetti di prevenzione e di intervento per evitare forme di dipendenza da internet e di abuso.
Il libro di Luca Pisano (L’Identità Virtuale: teoria e tecnica dell’indagine socio psico pedagogica online”, Franco Angeli, 2016), coniuga tutti questi aspetti in un unico testo, strutturato in tre parti fra loro connesse. Nella prima parte l’autore introduce il concetto chiave dell’intera pubblicazione: la realtà virtuale non costituisce un mondo meno vero del reale. Di conseguenza, l’identità che l’internauta costruisce nel web non è definibile come un semplice alter ego, non ne è una emanazione deformata, ma è parte dell’immagine di sé che l’adolescente si costruisce e alla quale si riferisce per orientare le sue relazioni e il suo comportamento, in un mondo che non si distingue più fra reale e virtuale, fino a renderli indistinguibili.
Pisano illustra e discute alcune interessanti ricerche connesse alle nuove forme di criminalità minorile online che hanno coinvolto ragazzi, genitori e professionisti della giustizia minorile. Ne emerge un panorama problematico in cui più di un terzo dei professionisti ha preso in carico e lavorato con minori autori di reati commessi online, come il cyberbullismo, l’associazione per delinquere, l’adescamento a fini sessuali. Soprattutto a causa di una scarsa formazione specifica e dell’indisponibilità di strumenti teorici e pratici per l’interazione con questa tipologia di reati, i professionisti della Giustizia Minorile hanno rivelato di non aver considerato, nello svolgimento dei compiti istruttori o di profiling dell’adolescente, le caratteristiche del suo funzionamento emotivo e della sua identità virtuale, aspetti invece importanti e indicativi, utili alla ricostruzione del comportamento illegale e alla preparazione di strategie di tutela delle vittime. Oltre a considerare le difficoltà dei professionisti della Giustizia Minorile, le ricerche illustrate hanno potuto constatare una forte difficoltà dei genitori dei ragazzi ad avere piena coscienza della gravità dei reati commessi dai propri figli, a causa dell’ambiente (virtuale) in cui il fatto si era svolto, come se il muoversi attraverso un mezzo virtuale, rendesse le azioni meno gravi o addirittura prive di conseguenze.
A partire da questa considerazione, si apre nella seconda parte una dettagliata trattazione delle diverse definizioni di Identità Virtuale, secondo diversi e validi approcci teorici, riportando anche dati di ricerca. È interessante notare come molti dei soggetti reclutati ritengano l’identità reale e quella virtuale concetti completamente distinti ma al tempo stesso indichino nella rappresentazione di se stessi comunicata nei social network una fonte di efficace conoscenza delle proprie idee, caratteristiche e interessi. In questa incongruenza emerge una certa confusione fra i piani dell’identità reale, ideale, idealizzata o desiderata. Questa conclusione conduce alla fondata ipotesi che gli adolescenti possano non essere in grado di utilizzare il mezzo tecnologico in modo propriamente consapevole e che posseggano un Senso di Sé Virtuale (che l’Autore desume dal concetto di Senso di Sé di Stern), una prospettiva soggettiva primaria che organizza l’esperienza sociale in rete ma che si distingue dalla consapevolezza autoriflessiva.
Nella terza parte del libro, Pisano introduce poi alcuni interessanti strumenti di lavoro basati sulle riflessioni e sui dati precedentemente esposti, fra cui la visita domiciliare online e la valutazione delle competenze genitoriali virtuali.

 

Se ti è piaciuto il progetto metti “Mi piace”

Autori

Luca Pisano

Contatti