Innovation Lab Progetti 2016

Intergenerazionalità a servizio della Fragilità

a cura di Alessandra De Maria per conto dell'A.C.L.I. Provinciali di Roma

Intergenerazionalità a servizio della Fragilità

L’ invecchiamento della popolazione è uno degli aspetti che ha caratterizzato la nostra società negli ultimi decenni. Cresce il numero degli anziani e aumenta la necessità di intercettare i loro bisogni.
Si tratta di bisogni collegati a necessità pratiche della vita quotidiana e a disagi emotivi, come ad esempio il peso della solitudine. Dall’analisi di questi bisogni si possono distinguere due tipologie differenti di anziano. Esiste da una parte un “anziano passivo” che necessita di assistenza e cura, poiché si trova in condizioni psico-fisiche fragili, e, dall’altra un “anziano attivo” che, godendo di buona salute, ha bisogno di opportunità sociali che gli permettano di sentirsi ancora utile ed efficiente. Il nostro progetto ha dato una risposta ad entrambi gli aspetti emersi, mettendo insieme l’ offerta e domanda di aiuto. Tale intervento è stato reso possibile grazie all’importante valore dell’intergenerazionalità, nel suo essere incontro concreto tra due momenti di vita apparentemente molto lontani ma, in realtà, fondamentali per la crescita reciproca: La gioventù e la terza età.
Il progetto ha innescato un circolo virtuoso, a livello territoriale, che ha avuto un forte impatto sociale: chi ha bisogno di essere assistito ha ricevuto assistenza e a chi, invece, si trova nelle condizioni di poter dare, ha avuto l’opportunità di contribuire.
l macro-obiettivi del progetto sono stati:
1)Promuovere servizi che consentano all’anziano di permanere nel proprio luogo familiare: sono stati forniti agli anziani che presentano particolari situazioni di fragilità, solitudine e non autosufficienza, il sostegno di cui necessitano, non sradicandoli dalla familiarità e dalla sicurezza della propria casa.
2)Promuovere l’ invecchiamento attivo: si voleva migliorare il benessere psico-fisico dell’anziano e la sua autonomia per restituirgli un ruolo produttivo e protagonista all’interno della comunità.
3)Creazione di una rete sociale: si desiderava creare intorno all’anziano una rete affidabile e responsiva.
4)Promuovere il dialogo e l’incontro intergenerazionale: tale obiettivo funge da cornice al raggiungimento degli altri obiettivi.
Le azioni proposte sono state le seguenti:
1)Assistenza leggera e servizi agli anziani: è stato attivato un servizio di assistenza leggera ad opera di volontari appositamente formati a svolgere diverse attività che variano dall’ accompagnamento a visite mediche, al disbrigo di piccole commissioni, fino alla semplice compagnia in casa. Ci si è avvalsi di un pulmino privato per gli spostamenti e, al fine di organizzare efficacemente gli interventi, ed è stato allestito un centralino con funzione di segreteria. Un’attività connessa è la rilevazione dei bisogni degli anziani attraverso una scheda individuale che è servita a raccogliere dati generali sulla condizione degli anziani sul territorio ed a costruire una risposta sempre più efficiente ai loro bisogni.

2)Percorsi per anziani: sono stati proposti agli anziani diversi percorsi formativi realizzati presso il Centro di
aggregazione giovanile GP2 e presso il Centro Anziani Colonna, con il sostegno di Giano Onlus e
delle nostre Associazioni Specifiche. I corsi erano caratterizzati dalle tematiche della motricità,
alimentazione sana, anti-truffa, teatro, informatica.

3)Proposte di volontariato. Sono state proposte proposte diverse attività di volontariato:
– Attività di vigilanza nelle scuole: L’anziano è stato posto a vigilanza dei bambini durante le fasce di orario di entrata ed uscita dalla scuola.
– Promotori sociali e volontariato nel sistema ACLI
– Incontri di dialogo intergenerazionale: è stato promosso il dialogo intergenerazionale grazie alla collaborazione con il circolo ACLI WAKATUYA che svolge un importante ruolo alla promozione dell’integrazione sociale di bambini ospiti di tre case famiglia romane.
– aggregazione e socialità

Il progetto si è attuato a Roma Capitale, in particolare nel Muncipio I.

 

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Autori

Alessandra De Maria

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