Innovation Lab Progetti 2016

GRUPPO “GIOCO & ALCOL”

a cura di Edoardo Vivard

GRUPPO “GIOCO & ALCOL”

Il gruppo nasce dall’esigenza di offrire agli utenti in carico all’U. O. Dipendenze di Salerno per Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e/o Patologie alcolcorrelate (PAC) un primo intervento di base, volto a incrementare il loro livello motivazionale quale operazione propedeutica a successivi trattamenti. La collaborazione con la C. T. “Emmanuel” di Eboli ha offerto la possibilità di un inserimento comunitario a 4 pazienti, attraverso una valutazione congiunta tra servizio pubblico e comunità, mentre per i rimanenti (astinenti) si è previsto un ulteriore gruppo. Informata l’utenza, si è provveduto alla selezione dei partecipanti che avevano chiesto di partecipare. La fase valutativa è stata effettuata con questionari motivazionali (MAC/A, MAC/G, URICA), della gravità della dipendenza (ASI), della metacognizione (SVaM) e test di personalità (MMPI-2); sono stati selezionati 12 utenti in ‘precontemplazione/contemplazione’ (7 PAC e 5 GAP, di cui 3 in comorbilità con PAC; due donne e 10 uomini con età compresa tra 24 e 53 anni) che non presentassero disturbi di personalità gravi e si è avviato un Gruppo Motivazionale condotto da due operatori (uno di ruolo e uno in formazione), in un setting strutturato secondo le modalità della Fluenza tematizzata, integrata dalle tecniche del Colloquio motivazionale (CM) e dopo aver spiegato, con un colloquio individuale, l’obiettivo e le modalità di svolgimento dell’esperienza. Proposto un tema (dipendenza, autoefficacia, frattura interiore), si è lasciato libero corso ai vissuti dei partecipanti, su cui i conduttori sono intervenuti con lo stile comunicativo proprio del CM. Si è anche cercato di lavorare in maniera embrionale sulla metacognizione, specialmente su monitoraggio, decentramento e mastery. Durante questo percorso si è registrato un solo abbandono. Due pazienti hanno partecipato al gruppo fino alla fine, ma successivamente hanno avuto una ricaduta e non sono stati inseriti nel gruppo successivo, ma si è comunque continuato con essi un lavoro motivazionale individuale. La prima fase è durata, come previsto in base agli accordi con la Comunità, otto mesi e, in conclusione, sono stati risomministrati questionari e test che hanno fatto registrare i cambiamenti avvenuti (per lo più con risultati incoraggianti) in maniera maggiormente oggettiva. Attualmente è iniziata la seconda fase del progetto, il ‘Gruppo PR’ per gli utenti astinenti (5 pazienti), basato su Esercitazioni connessionali, in cui si affronta il tema della prevenzione della ricaduta (PR) attraverso un codice narratologico. I metodi tradizionali del counseling della PR sono messi in connessione con tecniche narrative, per cui le situazioni-stimolo di eventuali ricadute sono applicate non alle vicende virtuali degli stessi utenti ma a quelle di personaggi inventati che li rappresentassero nella finzione; le situazioni proposte permettono di lavorare sull’incremento della capacità di fronteggiamento, in una modalità né troppo astratta (come in ipotesi generali e teoriche), né troppo coinvolta, bensì in una sorta di livello transizionale, che anticipa la diretta sperimentazione delle situazioni a rischio nella vita concreta dei pazienti. Non è previsto un termine preciso per la conclusione di questo setting. In entrambi i gruppi alcuni pazienti assumevano farmaci anti-craving per l’alcol e altri continuavano un trattamento psicoterapeutico individuale già in corso( in particolare nel caso di pazienti con GAP).

 

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Autori

Edoardo Vivard

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