Innovation Lab Progetti 2016

GRUPPO DI RIFLESSIONE

a cura di Dorella Pierini

GRUPPO DI RIFLESSIONE

“Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione” diceva Voltaire. Il 30 novembre del 2010 l’Italia raggiunse il massimo storico della popolazione detenuta con 69.155 unità. Nel gennaio del 2013 il nostro Paese è stato condannato dalla Corte Europea dei diritti umani per le condizioni degradanti di vita presenti nelle sue carceri a causa del sovraffollamento. L’Italia ha dialogato sulle prospettive di cambiamento in modo positivo con la Corte di Strasburgo ed ha avviato un percorso di riforme per ridurre i numeri della popolazione detenuta e migliorare la qualità della vita dentro gli istituti penitenziari. Nel frattempo però i numeri della popolazione detenuta tendono a salire di nuovo, dopo un paio di anni di decrescita. All’interno di questo contesto socio-istituzionale degli Istituti Penitenziari italiani, Il Provveditorato Regionale del Lazio a partire dal 2014 ha rappresentato agli psicologi esperti ex art.80 l’esigenza di rispondere ai bisogni dell’istituzione carceraria, rispetto alla gestione delle risorse interne, con un diverso modo di operare. Il P.U.T. “Programma Territoriale Unitario”, nel merito, chiede ad ogni professonista “di sperimentare, oltre al colloquio individuale, modalità trattamentali capaci di raggiungere un numero maggiore di individui”. Questo aspetto organizzativo che dovrà divenire sistemico, prevede che l’esperto formalizzi tale attività attraverso un Progetto, da condividere con gli altri operatori del carcere, condiviso con il GOT ed approvato dalla Direzione. La sottoscritta, esperta ex art.80 del Carcere di Frosinone, con una convenzione di 31 ore mensile, che avrà termine il 31/12/2016, per l’anno 2016 ha proposto e sta sperimentando, come modalità di trattamento, il Gruppo di Riflessione.
Il Progetto, si inserisce nell’attuale ottica della professionalità psicologico clinica. Sembra emergere sempre più un nuovo lavoro psicologico fortemente orientato a domande del territorio, che colloca il professionista fuori dallo studio professionale. Sempre più psicologi sono chiamati a lavorare per progetti; ad adottare un’ottica sistemica in grado di analizzare i diversi punti di vista, di integrare esigenze, risorse e strumenti; sempre più professionisti sono chiamati a confrontarsi con il complesso di azioni correlate tra loro e finalizzate a creare prodotti e/o servizi rispondenti a obiettivi specifici…….”
Il Gruppo è una modalità di trattamento che consente: 1) di raggiungere un numero maggiore di detenuti in modo più “economico” per l’Amministrazione penitenziaria. Con il Gruppo cresce il numero di detenuti sottoposti ad osservazione e quindi si riesce a contenere il numero crescente delle richieste individuali dovuto all’aumento della popolazione detenuta ; 2) di lavorare sul cambiamento del detenuto e sullo sviluppo delle sue potenzialità quali risorse per ottenere in tempi più brevi le misure alternative alla detenzione; 3) di sfruttare i processi psicologici di gruppo all’interno della relazione clinica, migliorando l’efficacia di alcuni tipi di intervento; 4) di lavorare con il detenuto a 360°, coinvolgendo in modo attivo, le risorse interne al carcere ed i Servizi sul Territorio.

 

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Autori

Dorella Pierini

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