Innovation Lab Progetti 2016

BEFRIENDS

a cura di Nicoletta Iarussi per conto della Fondazione Protettorato San Giuseppe

BEFRIENDS

Il progetto “BEFRIENDS” affronta la tematica dell’integrazione dei minori stranieri non accompagnati (MISNA), anche a rischio di devianza o con problematiche antisociali.
Per MISNA si intendono precisamente tutti quei minori che si ritrovano in Italia privi di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altre figure adulte legalmente responsabili.
Il progetto, nello specifico, ha visto come protagonisti i MISNA di diverse strutture di accoglienza del Comune di Roma e la comunità locale.
Azioni di supporto psicosociale sono indispensabili per accompagnare la realizzazione del progetto migratorio dei MISNA, valorizzando risorse individuali, familiari e sociali presenti sul territorio per proteggerli dai rischi cui possono essere esposti in quanto migranti e minorenni.
Nell’ottica di andare oltre ad un intervento assistenziale, l’obiettivo principale è stato quello di creare da una lato delle relazioni all’interno di scambi paritari tra i MISNA e i giovani del territorio, dall’altro creare forme di solidarietà tra i minori ospiti e la comunità locale.
Per favorire occasioni di integrazione, atteggiamenti solidali e positivi tra ragazzi di diversa nazionalità sono stati attivati laboratori guidati da volontari e create occasioni di svago, focalizzando l’attenzione su delle attività che valorizzassero l’intercultura, che hanno visto la partecipazione di MISNA residenti in diverse strutture del territorio romano e di studenti della Università LUISS e della scuola privata San Leone Magno (realtà che da tempo collaborano con la Fondazione).
Per sensibilizzare le famiglie e i cittadini verso percorsi di conoscenza ed aiuto ci sono stati momenti di incontro, informazione e formazione.
Una particolare attenzione è stata rivolta alla tematica dell’affidamento familiare che rappresenta una forma di accoglienza di alto valore educativo, anche per i minori stranieri non accompagnati, alternativa alle strutture.
Inoltre, il progetto prevede anche uno spazio di supporto psicologico per i minori.
E’ frutto di un lavoro professionale multidisciplinare che ha visto in collaborazione la figura dello psicologo, come coordinatore di diverse aree delle iniziative, dell’educatore, dell’assistente sociale, del mediatore, nonché delle professionalità dei volontari della comunità.
L’intera iniziativa ha visto una buona partecipazione degli attori sociali coinvolti sottolineando l’importanza del rapporto basato sulla reciprocità che ha nella dimensione della parità un aspetto decisivo, quindi i MISNA non solo come richiedenti aiuto, ma anche come portatori di ricchezza personale e culturale da condividere e da mettere in gioco.
Il progetto è stato realizzato presso la Fondazione Protettorato San Giuseppe, una parte con i fondi del Comune di Roma, all’interno di un progetto del Ministero dell’Interno, dall’altro grazie alla collaborazione volontaria della rete territoriale istituzionale e informale formata da diversi stakeholders della comunità locale.
La possibilità di continuità del progetto si basa, oltre che sul finanziamento specifico della durata di un anno, in gran parte sull’impegno degli stakeholders e della popolazione. Tale coinvolgimento ha suscitato nell’immediato sentimenti di solidarietà e, in prospettiva, desiderio di riproducibilità. Sono state poste le basi di una fattiva e perdurante collaborazione tra gli attori coinvolti (stakeholders territoriali, popolazione, struttura d’accoglienza), nell’ottica di una cultura dell’accoglienza come integrazione.

 

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Autori

Nicoletta Iarussi

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