Innovation Lab Progetti 2016

Aiutarsi ad Aiutare: quando l’Alzheimer è in famiglia

a cura di Francesca De Lorenzo in collaborazione con altri Professionisti

Aiutarsi ad Aiutare: quando l’Alzheimer è in famiglia

La demenza può essere definita una “malattia familiare”: essa, infatti, non colpisce solo la persona malata, ma produce un impatto su tutta la sua famiglia, destabilizzando l’intero sistema.
Il gruppo di lavoro “Famiglie Darwin” (composto da quattro psicologhe: dott.ssa Francesca De Lorenzo, Dott.ssa Gioconda Nardelli, Dott.ssa Ilaria Perla Pallagrosi, Dott.ssa Valeria Vermeil) ha progettato il protocollo d’intervento “Aiutarsi ad aiutare: quando l’Alzheimer è in famiglia”.
Il progetto prevede un intervento di gruppo (co-condotto da due psicologhe) rivolto ai familiari di persone affette da demenza, ospiti di Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Operando all’interno di una cornice circolare si offre un intervento di sostegno diretto (ai familiari del malato) e indiretto (ai malati affetti da demenza).
Lo spazio libero e protetto offerto dagli incontri di gruppo permette di condividere paure, dubbi e difficoltà, fronteggiare i cambiamenti comportamentali del malato, trovando nuove strategie per stimolare e valorizzare le proprie risorse e quelle residue dei propri cari. Il gruppo promuove un’esperienza di appartenenza e condivisione, sostenendo l’adattamento alle fasi più avanzate della malattia e facilitando l’avvio di un processo di cambiamento che sarà poi l’individuo a portare avanti, forte della cooperazione e della coesione sociale attivatesi.
L’intervento mira ad accogliere il caregiver rispetto al suo senso di colpa e abbandono nella fase d’ingresso del malato in struttura e a sostenere chi invece, ha già da tempo inserito nella residenza il proprio caro, con l’obiettivo di favorire il processo di adattamento alla malattia e l’elaborazione della perdita del contatto relazionale.
La presa in carico del benessere emotivo del familiare fa sì che il malato ne percepisca gli effetti positivi manifestando egli stesso minor tensione all’interno della struttura. Questo favorisce l’ingresso e consente una permanenza più serena dell’ospite in RSA.
L’obiettivo è quello di promuovere una cultura di attenzione ai più fragili e in particolare una cultura di sostegno nei confronti dei familiari di persone affette da demenza/Alzheimer, i caregiver, che se non sufficientemente supportati, rischiano di diventare la “seconda vittima” della malattia.

 

Se ti è piaciuto il progetto metti “Mi piace”

Autori

Francesca De Lorenzo

Contatti