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Tandem. Gruppo di intervisione sul tema dell’aggressività nel lavoro con i minori

a cura di Fabrizio Mecca in collaborazione con altri Professionisti

Tandem. Gruppo di intervisione sul tema dell’aggressività nel lavoro con i minori

Il progetto si inserisce nell’ambito della prevenzione primaria e secondaria all’interno dei contesti pubblici e nel privato sociale, che prendono in carico minori con difficoltà (affettive, sociali, psicologiche o neuropsicologiche). In particolare, è orientato nell’offrire un aiuto e un supporto nella gestione di agiti aggressivi di utenti minorenni. Molti giovani psicologi, che lavorano nel terzo settore, si trovano in prima linea con questo tipo di utenza a dover gestire episodi di aggressività diretta. Bambini e adolescenti esprimono spesso l’affettività in maniera fisica e concreta, con comportamenti anche apertamente aggressivi. Gli operatori spesso non sono sostenuti se non all’interno degli spazi di riunione o supervisione, che si concentrano sui vissuti personali o sugli aspetti organizzativi e raramente entrano nel merito delle concrete modalità di intervento, in particolare nel caso si verifichi l’esigenza di contenimento fisico dell’utente. Da qui nasce l’idea del Progetto “Tandem” che prevede la creazione di un gruppo di intervisione per la condivisione di episodi caratterizzati da comportamenti aggressivi da parte del minore, verificatisi durante gli interventi. Oltre alla discussione e al confronto tra professionisti, sarà dedicato uno spazio alla messa in scena, attraverso simulate, di quanto avvenuto durante gli episodi in oggetto. Questo con lo scopo di attivare e facilitare l’elaborazione di ulteriori modalità di intervento e gestione dell’agito aggressivo. Obiettivo del progetto è quello di migliorare la qualità degli interventi, influire positivamente sul senso di agency e sulla competenza personale degli operatori, limitando la dispersione degli stessi per burn-out e prevenendo le conseguenze degli agiti aggressivi degli utenti.
Il gruppo sarà condotto da due psicologi clinici con esperienza nei contesti delle comunità e negli interventi domiciliari e con pluriennale conoscenza nel campo delle arti marziali e della difesa personale.
Il progetto offre benefici diretti in favore di operatori ed utenti, famiglie e progetti individualizzati; a livello indiretto permette alla rete di lavoro (enti e territorio) un contenimento dei costi dovuti ad una riduzione del numero di ricoveri in seguito agli episodi aggressivi; benefici in termini di risorse umane, organizzative e finanziarie prevenendo la chiusura o la trasformazione dei singoli progetti, l’abbandono di operatori in burn-out, cicli ricorrenti di dimissioni e nuovi ingressi nelle strutture. Tutti questi elementi contribuiscono alla continuità dei singoli percorsi di aiuto e alla qualità dell’intervento.

 

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Autori

Fabrizio Mecca

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