Idee 2016 Innovation Lab

Social Smart Tourism per la periferia romana

a cura di Lucia Zappitelli

Social Smart Tourism per la periferia romana

L’idea di progetto SOCIAL SMART TOURISM nasce dall’esigenza di accogliere la domanda posta dal territorio riguardo alla riqualificazione della periferia urbana ed alla necessità di colmare il vuoto di aggregazione sociale con particolare riferimento alle fasce sociali più deboli come anziani e disabili. Gli stakeholder che pongono la domanda (Assoc. Ecomuseo Casilino e V Municipio) evidenziano nel territorio di loro interesse la mancanza di adeguate infrastrutture e servizi di aggregazione sociale soprattutto all’interno del parco Casilino-Labicano, oggi Parco Villa de Sanctis, di proprietà del V Municipio, nel quale si trovano reperti archeologici rilevanti e poco conosciuti come il Mausoleo di Elena e le catacombe dei SS Pietro e Marcellino. Tale domanda è stata intercettata dal Laboratorio di Smart Tourism TURISMOPOLI dell’Università di Roma Tor Vergata (Ing. Gestionale) di recente costituzione e finalizzato al supporto di Enti territoriali nelle fasi di progettazione ed esecuzione di idee progettuali relativamente a tematiche in ambito turistico con l’ausilio di tecnologie informatiche.
Come è noto con Smart Tourism si intende un modello di sviluppo turistico del territorio basato su processi “smart” (intelligenti) di valorizzazione di zone e risorse poco utilizzate o difficilmente accessibili a causa di degrado o inefficienze strutturali. Esso è un termine derivato dalle metodologie di Smart City applicate al miglioramento ed efficientamento delle città turistiche al fine di agevolare l’accesso dei visitatori.
L’acronimo S.M.A.R.T. sta per Specifico. Misurabile. Attuabile. Rilevante. Temporizzato.
Applicato agli obiettivi tale metodo ne individua più facilmente i punti deboli e i punti di forza su cui lavorare. Nella presente idea di progetto il metodo SMART viene applicato al concetto di TURISMO SOCIALE dando luogo ad un nuovo ed innovativo modello di sviluppo del territorio a fini turistici anche per le categorie sociali più svantaggiate.
Il Turismo Sociale (Tourism For All) nasce da una nuova concezione del Turismo inteso come Turismo responsabile e sostenibile per la comunità che ne è coinvolta, che si rivolge in genere alle categorie sociali più svantaggiate come anziani, disabili e categorie a basso reddito.
Si concentra sulla soddisfazione dei bisogni di inclusione e socialità garantendo a tutti il diritto inalienabile allo svago e allo sviluppo delle relazioni interpersonali mediante la fruizione di tempo libero sfuggendo quindi alla logica del turismo tradizionale “mordi e fuggi”.
I reperti presenti nell’area saranno resi accessibili all’utenza con collegamenti dedicati come navette che percorrerebbero un itinerario completo con corsie preferenziali soprattutto per i soggetti più deboli come bambini, anziani e disabili; inoltre si prevede la riqualificazione di aree all’interno del Parco per creare spazi idonei di aggregazione sociale come eventi culturali, mercatini artigianali, manifestazioni ludiche e artistiche, attività sportive. Tutta l’area rivisitata sarà dotata anche di infrastrutture digitali che hanno la funzione di taggare i principali punti di interesse creando nicchie digitali che interagiscono con dispositivi mobili.
I risultati attesi sono nella loro specificità innovativi pur attingendo a risorse già presenti, finalizzati comunque all’ottimizzazione e alla sostenibilità ambientale, economica e sociale del loro impatto sul territorio.
La riqualificazione della periferia alla quale l’idea di progetto è orientata è un passo importante per lo sviluppo del territorio urbano, un’inclusione che invita al ripensamento da parte delle Istituzioni sulle modalità di investimento delle risorse per non venir meno al soddisfacimento dei bisogni più elementari come lo stare insieme e vivere adeguatamente la propria Comunità.

 

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Autori

Lucia Zappitelli

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