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Safe Lorenzo: per un quartiere sicuro

Safe Lorenzo: per un quartiere sicuro

San Lorenzo, quartiere centrale e storico di Roma appartenente al Municipio II, sempre più spesso a causa della movida incontrollata, del fenomeno dello spaccio di droga e delle risse fra bande, è protagonista nei fatti di cronaca e sinonimo di degrado, disagio sociale e violenza.

Un paradosso se si pensa che San Lorenzo è uno dei quartieri romani con maggiore fermento dal punto di vista culturale e ospita nel suo territorio, non solo numerose associazioni, ma anche la facoltà di Psicologia dell’Università la Sapienza di Roma, e risulta quindi abitato e frequentato da un numero consistente di studenti, psicologi e altre figure professionali che potrebbero avere un ruolo di primo ordine nel risollevare le sorti del quartiere.

La presente idea progettuale parte proprio dal presupposto che per individuare le reali problematiche legate alla sicurezza del quartiere e sviluppare linee di intervento efficaci, oltre che raccogliere dati oggettivi sull’entità del fenomeno a San Lorenzo, sia necessario favorire l’attivazione e il coinvolgimento diretto di coloro che vivono il quartiere.

È per questo motivo che per contrastare movida incontrollata e criminalità, l’idea è quella organizzare nelle sere estive in Piazza Santa Immacolata e Largo degli Osci – luoghi simbolo del quartiere – eventi sociali, culturali e sportivi promossi dai cittadini stessi e dalle realtà già ampiamente attive sul territorio, che potranno utilizzarli per organizzare attività comuni e autogestite. Intento del progetto è inoltre quello di trasformare questi due luoghi pubblici in “hub a cielo aperto” e quindi spazi di confronto e discussione animati da persone che condividono l’intenzione comune di attivarsi e condurre il quartiere verso un cambiamento concreto. Infine, il progetto intende avviare una indagine multidisciplinare sui principali fattori che incidono sulla percezione del rischio nel quartiere, al fine di sviluppare, congiuntamente con gli amministratori locali, progettualità finalizzate ad incrementare la sicurezza, debellare i fenomeni di criminalità già presenti nel territorio e prevenirne nuove manifestazioni.

È in questo scenario che le competenze psicologiche diventano fondamentali, non solo per la rilevanza sociale del progetto, ma anche per favorire il coordinamento delle diverse iniziative sul territorio e “restituire” le piazze di San Lorenzo a bambini, giovani, donne, uomini e anziani di ogni nazionalità che vivono il quartiere e che hanno il diritto di sentirsi al sicuro e di usufruire serenamente dei luoghi di aggregazione a loro disposizione, anche nelle ore serali.

Quindi SAfe LORENZO: perché in fondo “Lorenzo” è uno di noi in un periodo di sbandamento, che grazie all’aiuto della psicologia, dell’affetto e della proattività di chi lo frequenta, può ancora salvarsi e tornare un luogo sicuro per tutti.

 

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Autori

Beatrice Bono

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