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Nutrire l’anima attraverso il corpo: Laboratorio di Cucinoterapia

di Francesca Mamo

Nutrire l’anima attraverso il corpo: Laboratorio di Cucinoterapia

L’arte culinaria si sta facendo sempre più strada nel mondo terapeutico, aiutando le persone a migliorare la loro autostima, le loro connessioni neurali e il loro livello sociale e interpersonale. In molte comunità terapeutiche per il recupero della tossicodipendenza è pratica consueta il considerare fattore di cura l’atto del cucinare. Negli ospiti delle comunità sono presenti forti istinti autodistruttivi che cucinando vengono, in un certo senso, sublimati e convertiti nel prendersi cura di sé e della collettività mediante l’attività primaria della nutrizione.

Il Laboratorio di Cucinoterapia si pone come duplice scopo quello di insegnare piatti sfiziosi e creativi attraverso l’utilizzo di alcune tecniche psicologiche, quali giochi psicologici, role-playing, social skill training, volte a promuovere l’acquisizione, la generalizzazione e la permanenza delle abilità necessarie nelle situazioni interpersonali, con la conduzione di uno psicologo esperto in dinamiche di gruppo e di uno chef qualificato. Ogni percorso si pone obiettivi diversi e prevede 5 lezioni, ognuna della durata di 3 ore circa, in gruppi di massimo 8 persone. Quando qualcuno è in grado di cucinare, servire e partecipare alla preparazione di un piatto, il suo livello di autostima cresce significativamente. Il gruppo fornisce al partecipante un senso di gratificazione immediata che continuerà a farsi sentire per un periodo di tempo significativo. Scopo del laboratorio è quindi quello di portare dei benefici per la conoscenza di sé e delle proprie abilità sociali, una maggiore consapevolezza sulla salute e sulla nutrizione e un miglioramento delle capacità di comunicazione e gestione dello stress.

La Cucinoterapia, in quanto disciplina ancora in fase di conoscenza e valutazione, può rappresentare una forte opportunità per i numerosi vantaggi offerti agli utenti dal punto di vista psicologico, per la creazione di possibili sinergie che uniscono diverse figure professionali e per le numerose esperienze lavorative create per psicologi interessati al campo dell’alimentazione.

 

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Autori

Francesca Mamo

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