Idee 2016 Innovation Lab

La città salvata dai ragazzini. Tecniche di “Insight Out” per nativi digitali

di Annalisa Salvatore in collaborazione con altri Professionisti

La città salvata dai ragazzini. Tecniche di “Insight Out” per nativi digitali

“La città salvata dai ragazzini”, riecheggiando il titolo di un celebre libro di Elsa Morante, descrive alla perfezione lo spirito di questo progetto che, rivolto alle classi delle scuole secondarie di primo grado delle periferie romane, può estendersi ai primi due anni delle scuole superiori; esente da costi per i destinatari, ha uno spiccato carattere modulare, può iniziare anche solo da una singola classe (durata di ogni modulo: 4 mesi circa) e coinvolgere gradualmente tutte le scuole dei territori interessati.
Nel corso di un’esperienza di trekking urbano guidato e interattivo, cioè di un attraversamento progettato ad hoc dei rispettivi territori periferici, i ragazzi avranno il compito di cercare la bellezza, fotografandone liberamente con i propri smartphone espressioni e manifestazioni.
In seguito, i ragazzi dovranno selezionare alcune fra le foto scattate, attribuire loro un titolo e dei tag, scrivendo inoltre una breve didascalia sulle motivazioni delle loro scelte.
Le foto saranno poi pubblicate su una piattaforma social di condivisione di immagini (ad esempio Instagram) in un account aperto ad hoc e, a partire dal presupposto che la fotografia possa costituire un medium terapeutico di grande efficacia, saranno il materiale di base per due incontri tra il gruppo classe e lo psicologo, rispettivamente ispirati al Photolangage e alla fototerapia.
Nel corso del primo incontro (Accedere all’immaginario) i partecipanti, potranno elicitare (portare fuori), attraverso gli insight che l’immagine può evocare in loro, sentimenti, memorie, pensieri e credenze personali rispetto a sé stessi e al territorio in cui vivono.
Nel corso del secondo incontro (Costruire una narrazione), seguendo il modello proposto dalla psicanalista Linda Berman, i ragazzi, divisi in sottogruppi, dovranno costruire attorno all’immagine, un racconto sul loro modo di vivere il territorio, sollecitati dalle domande e dalle osservazioni dello psicologo, che ne evidenzierà eventuali incongruenze e stereotipi, promuovendo un arricchimento dei diversi punti di vista.
In un terzo e conclusivo incontro (Davanti alle immagini) sarà poi svolto un lavoro con i ragazzi sia sull’alfabetizzazione iconica, sia sul rapporto fra parola e immagine. Saranno evidenziate le tecniche “consapevoli” e “inconsapevoli” che sono alla base dei materiali prodotti, fornendo ai ragazzi stessi delle nozioni sui modi di funzionamento dello sguardo, in relazione alla mente e al proprio immaginario e con il filtro del mezzo tecnico.
A mo’ di “cornice”, l’esperienza iniziale di trekking urbano sarà preceduta dalla presentazione delle attività e dalla somministrazione di un questionario di entrata finalizzato a verificare le conoscenze esperienziali di base e la qualità del rapporto rispetto al territorio, mentre al termine del terzo incontro sarà proposto un questionario di uscita per testare l’acquisizione di nuove conoscenze rispetto al linguaggio iconico e al territorio e di eventuali nuovi vissuti rispetto a quest’ultimo; infine, a ragazzi e insegnanti sarà proposta la compilazione di un questionario di customer satisfaction.
Gli output del progetto, oltre profilo Instagram dedicato, saranno:
• un prodotto multimediale, curato dal gruppo di lavoro degli specialisti, in cui i materiali prodotti dai ragazzi verranno assemblati e trattati secondo una prospettiva emozionale. Il prodotto sarà pubblicato on line in una piattaforma di condivisione (ad esempio, Youtube);
• Un report conclusivo di analisi e interpretazione dei dati, curato da psicologo ed esperti di promozione territoriale, indirizzato agli insegnanti, al dirigente scolastico e (qualora il progetto assuma dimensioni significative) agli amministratori pubblici e ai decisori politici;
• una mostra fotografica dei materiali prodotti, che verrà allestita nelle strutture scolastiche coinvolte e sarà promossa attraverso la collaborazione con un’agenzia di comunicazione, chiamando l’intero territorio a partecipare all’evento.

 

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Autori

Annalisa Salvatore

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