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Il disagio giovanile: dalla rete al territorio

di Chiara Borgia in collaborazione con altri Professionisti

Il disagio giovanile: dalla rete al territorio

In Italia, il numero di giovani in condizioni di disagio psicologico rappresenta il 7-8% della popolazione giovanile. Tali situazioni possono rappresentare i primi campanelli di allarme di più complesse patologie psichiatriche, per le quali sono necessarie azioni di prevenzione, diagnosi e presa in carico precoce. In assenza di chiari punti di riferimento sul territorio, i giovani si rivolgono a Internet nell’attesa di trovare utili informazioni per alleviare la sofferenza. Come risposta a questo fenomeno, è aumentato il numero d’iniziative web-based che hanno come focus la salute mentale e, al tempo stesso, è aumentato il numero di professionisti psicologi che offrono le loro prestazioni direttamente sulla rete, attraverso tecnologie di comunicazione a distanza, che consentono di superare i limiti temporali e spaziali, di abbattere i tempi di attesa, di aggirare lo stigma per mezzo dell’anonimato. Non mancano tuttavia le criticità, come ad esempio la presenza online di contenuti non sempre attendibili o agilmente fruibili dai non addetti ai lavori, senza contare i casi di esercizio abusivo della professione. A ciò si aggiunga il rischio che i giovani che si rivolgono a questi servizi possano
esaurire la loro richiesta in un ambiente virtuale, attraverso interventi inevitabilmente parziali e fortemente limitati, che non sempre sono seguiti da un contatto reale con un professionista e dalla conseguente inaugurazione di una relazione con fini terapeutici. L’obiettivo di questo progetto è re-indirizzare la domanda sulla salute mentale da internet al territorio per mezzo di strumenti propri della rete stessa, utilizzando un portale web e i connessi canali Social per avvicinare i giovani alle informazioni corrette e ai professionisti della salute mentale. Attraverso contenuti e servizi peer tailored si intende favorire la presa di coscienza e, ove necessario, un intervento attraverso indicazioni individualizzate. A tal fine, all’interno della già esistente piattaforma Chiediloqui.it, portale informativo sulla salute e il benessere dei giovani, sarà realizzata una sezione dedicata alla salute mentale caratterizzata da contenuti divulgativi esplicitamente indirizzati ai giovani e un servizio di prima consulenza online, gratuita e anonima, basato sulla messaggistica di testo istantanea. Il servizio di consulenza sarà finalizzato all’eventuale comprensione di un disagio e all’indirizzamento verso
professionisti abilitati all’esercizio della professione e operanti su tutto il territorio nazionale, per mezzo dei già esistenti motori di ricerca sul sito web dell’albo nazionale e di quelli regionali. La realizzazione del progetto e del suo piano di verifica sarà occasione per promuovere riflessioni e valutazioni della reale efficacia di un servizio informativo e di prima consulenza psicologica web-based, nato dalla collaborazione tra psicologi e comunicatori scientifici esperti in tema di salute. Gli ideatori del progetto, una psicologa e un docente universitario, vice presidente del corso di laurea magistrale in Comunicazione Scientifica Biomedica, ipotizzano delle ricadute positive sui giovani che si rivolgono al Web per cercare aiuto, purtroppo non sempre trovando le risposte che cercano e correndo il rischio di imbattersi in falsi professionisti o di esaurire la loro richiesta d’aiuto in contesto virtuale, senza considerare la possibilità di un incontro vis à vis.
L’iniziativa sarà anche occasione per promuovere positivamente la figura dello psicologo, per contrastare i fenomeni di esercizio abusivo della professione, e per approfondire, sulla base di dati statistici, la possibile efficacia delle tecnologie di comunicazione a distanza nell’ambito della pratica psicologica, argomento per certi aspetti ancora controverso.

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Autori

Chiara Borgia

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