Idee 2016 Innovation Lab

“Giochiamo le emozioni”

di Tiziana Fortunato

“Giochiamo le emozioni”

Giochiamo le emozioni è un progetto per un intervento specifico, mirato all’educazione affettiva da presentare nelle scuole dei comune di Ladispoli e di Cerveteri in particolare per la scuola dell’infanzia e primaria. Il laboratorio verrà svolto una volta alla settimana per la durata di un ora, per l’intero anno scolastico.
La scuola, insieme alla famiglia, è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico, psicologico, relazionale) dei nostri ragazzi.
Oggi è riconosciuta l’importanza che la scuola riveste nel favorire la crescita dei bambini, non è e non può essere solo il luogo in cui avviene la pura e semplice trasmissione delle conoscenze; al contrario, è un luogo di vita, dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Tutti dalla scuola si aspettano molto, sia sotto il profilo umano, dello sviluppo personale, sia sotto il profilo dell’apprendimento e della preparazione al futuro professionale.

L’educazione affettiva, quindi, deve occupare nella scuola un ruolo fondamentale, avviando il bambino ad una più profonda, positiva conoscenza di sé, delle sue potenzialità, delle sue fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto e il dialogo. Troppo spesso nel mondo ci troviamo a vedere trascurati gli aspetti emotivi del processo di sviluppo del bambino a tutto vantaggio di quelli puramente cognitivi ma non bisogna dimenticare la stretta osmosi esistente tra la componente affettiva e quella cognitiva. La mia esperienza mi ha insegnato che molte difficoltà comportamentali ed emotive quali la demotivazione, l’aggressività, l’insicurezza e le paure sono spesso dovute all’incapacità di riconoscerle, denominarle e saperle affrontare. Un bambino emotivamente competente sa esprimere emozioni, le “vive”, le riconosce e le comprende. Inoltre i bambini che hanno una scarsa competenza emozionale nutrono sentimenti più negativi perché credono che gli altri possano arrecare danno, si arrabbiano diventando meno produttivi con insegnanti e coetanei e hanno risultati accademici spesso compromessi. Le implicazioni possono contribuire a problemi nello sviluppo della memoria, dell’inibizione e dell’attenzione. Se cercheremo di aumentare l’autoconsapevolezza, di controllare più efficacemente i nostri sentimenti, di conservare il nostro ottimismo, di essere perseveranti nonostante le frustrazioni, di aumentare le nostre capacità di essere empatici e di curarci degli altri, di cooperare e di stabilire legami sociali, in altre parole se presteremo attenzione in modo più sistematico all’intelligenza emotiva, potremo sperare in un futuro più sereno.

Il progetto che si propone ha come finalità generali quelle di creare, nella scuola, un ambiente sereno che consenta al bambino di comprendere i propri sentimenti e quelli degli altri, di sviluppare capacità di adattamento, di imparare a gestire le proprie emozioni che possano essere utilizzate anche in altre situazioni di vita e di favorire lo sviluppo delle competenze emozionali nei bambini intese come capacità di espressione, comprensione e regolazione emotiva, attraverso attività creative e ludiche.

 

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Autori

Tiziana Fortunato

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