Idee 2016 Innovation Lab

GENITORI E FIGLI IN GIOCO. Gioco inclusivo e percorsi di crescita familiare.

a cura di Vivian Liberati in collaborazione con altri Professionisti

GENITORI E FIGLI IN GIOCO. Gioco inclusivo e percorsi di crescita familiare.

Il progetto (formazione-intervento) si pone l’obiettivo di apportare benefici effetti ad una fascia debole della comunità con un miglioramento economico per gli attori coinvolti, attraverso la creazione di uno spazio di sollievo ben definito e strutturato, non sanitario, per i genitori e i bambini con disabilità (da lieve a grave), in cui realizzare attività formative, ludico/ricreative, di incontro con gli attori sociali coinvolti e di aiuto psicologico.
Questo per rispondere ai bisogni di gioco (in accordo con le Convenzioni ONU sui diritti dell’infanzia e delle persone con disabilità), educazione, inclusione sociale di tale fascia di utenza, senza tralasciare la richiesta di sostegno e di sollievo delle famiglie e il coordinamento con il mondo della sanità, dei servizi sociali, della scuola, dell’associazionismo e degli interlocutori politici. Esso prevede: a) una serie di eventi mirati ad avviare politiche più allineate con l’idea di inclusività; b) incontri di sostegno con le famiglie; c) attività dirette con i bambini.
Il potenziale innovativo deriva dalla componente multidisciplinare del gruppo di lavoro, che consente sia di mettere in pratica tutto il know-how necessario per operare al meglio, sia di produrre nuove idee supportate da ricerca, alta formazione e professionalità. Inoltre, il fatto stesso che siano impiegate figure professionali diverse nella gestione del progetto, aumenta la consapevolezza generale che il prendersi cura delle persone con disabilità implica una gestione integrata con altri professionisti e con i caregiver primari.
Inoltre, offre l’occasione di potenziare le reti di collaborazione tra pubblico e privato, tra sanitario e socio-sanitario. Perché le reti, quando funzionano, fanno la differenza nelle possibilità di prevenzione e di promozione di buone pratiche e nell’efficacia della presa in carico di bambini con problemi complessi.
Un ultimo aspetto riguarda la possibilità di attrarre l’interesse di possibili investitori (ad es. produttori di giocattoli) su quelle che sono le risorse e il funzionamento residuo dei bambini disabili gravi, nell’ottica di migliorare i prodotti e i servizi offerti e allargare il range dei potenziali consumatori.

 

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Autori

Vivian Liberati

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