Idee 2016 Innovation Lab

Centro Clinico Lucha y Siesta

a cura di Rachele Damiani per conto dell' Associazione Casa delle donne Lucha y Siesta

Centro Clinico Lucha y Siesta

Il progetto si rivolge alle donne ospiti presso la Casa delle donne Lucha y Siesta, struttura di accoglienza per donne e minori vittime di violenza attiva nel Municipio VII dal 2009. Gli obiettivi della proposta progettuale sono di: offrire uno spazio di comprensione, di elaborazione, di contenimento e di pensiero; fornire un sostegno utile alle donne che vi si rivolgono per pensare i vissuti relativi alla loro storia personale e alla condizione di vita attuale; accogliere ed esplorare le domande che esse portano al fine di esplicitare e costruire nuovi obiettivi personali, relazionali e progettuali. Il servizio potrà offrire un supporto psicologico, al costo simbolico di 1 euro, su diversi aspetti, tra cui: rafforzare un senso di sicurezza personale e di agency; promuovere autonomia e consapevolezza; promuovere una comprensione personale della propria storia; sostenere un’elaborazione del vissuto della violenza; offrire uno spazio di pensiero sulla relazione e gli aspetti di dipendenza; offrire un sostegno e favorire un pensiero rispetto alle proprie funzioni genitoriali; offrire un sostegno rispetto alle difficoltà quotidiane; orientamento rispetto ad altri servizi e bisogni (in caso invio ad una psicoterapia); sostenere i percorsi di uscita dalla struttura di accoglienza. Per raggiungere questi obiettivi il progetto sarà articolato in: uno sportello di ascolto, consulenza e sostegno psicologico a cadenza settimanale; spazi di gruppo di incontro e confronto ogni due settimane per favorire la convivenza tra le donne ospitate dalla struttura; riunioni d’equipe settimanali tra le psicologhe del Centro Clinico e le operatrici dell’Associazione; gruppi di intervisione e di supervisione a cadenza mensile.
Il progetto si inserisce in un contesto in cui le esperienze traumatiche dell’utenza danno vita a una domanda di aiuto almeno in apparenza orientata a risolvere problemi concreti, e dove la necessità di sostegno più propriamente psicologico emerge solo in seconda battuta. Ponendosi all’interno di un contesto che non ha come unico scopo esplicito il benessere psicologico, il progetto si prefigge l’ambizioso obiettivo di proporre percorsi che siano in grado di creare spazi di riflessione e che dunque consentano di “mettere in pausa” l’emergenza. In quest’ottica l’offerta di un sostegno psicologico, in un contesto già familiare per le donne cui si intende rivolgersi, permetterebbe una più agevole formulazione della domanda di aiuto psicologico.
Infine, un’ulteriore obiettivo del progetto si configura come possibilità di estendere tali servizi psicologici a tutto il territorio.

 

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Autori

Rachele Damiani

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