Idee 2016 Innovation Lab

BridgeAble. La volontà di essere Ponte.

di Marzia Roberto a cura di Associazione Altrove

BridgeAble. La volontà di essere Ponte.

Il tema dello sviluppo del territorio apre a una ri-significazione dei suoi stessi termini nel contesto delle dinamiche contemporanee: i territori si intendono come sistemi di relazioni psicologiche, fisiche e sociali per i quali emerge la necessità di un differente quadro di competenze e strategie, in grado di intercettare e anticipare le esigenze di un tessuto sociale complesso, frammentario e fragile.
Roma è emblematica in tal senso: la stratificazione delle responsabilità e delle procedure, la cronica mancanza di risorse, nonché la riorganizzazione amministrativa del territorio ha di fatto irrigidito la governance della città rispetto al ruolo, che le è proprio, di registrarne le ambizioni e, quindi, di intervenire.

Il progetto BridgeAble sviluppa una convergenza disciplinare già nota tra le ricerche in campo architettonico e psico-sociale ma la rilegge in un quadro socio-economico e strumentale fortemente mutato negli ultimi dieci anni. Da un lato ci si confronta con la difficoltà endemica di traguardare gli obiettivi, codificati al livello europeo (Horizon 2020), di una società inclusiva che abita insediamenti sostenibili. Dall’altro emergono pratiche collaborative che si avvalgono di tecnologie digitali di ampia diffusione. Un patrimonio di informazioni di cui solo recentemente si inizia a comprendere il potenziale non esclusivamente commerciale.
Il gruppo di psicologi e architetti, attraverso il progetto BridgeAble, si propone di restituire all’utente la capacità di incidere sul territorio, quindi di riconoscere e trasmettere il proprio peso specifico nei processi trasformativi della realtà che abita e di generare un flusso virtuoso, sociale ed economico.

Da un punto di vista più ampio, la prassi progettuale costituisce l’occasione per rafforzare il ruolo della psicologia come interlocutore privilegiato per progettisti e amministratori nell’interpretazione e nella gestione dei fenomeni urbani.
Si è scelto di operare nel quartiere di Nuova Ponte di Nona, a Roma, situato nella più vasta area denominata Ponte di Nona – Lunghezza, della quale fanno parte anche Lunghezza, Colle degli Abeti e Ponte di Nona Vecchia. In particolare, l’indagine approfondirà il tema della ri-significazione degli spazi pubblici come condizione di civiltà. BridgeAble attribuisce alla comunità il compito della riscrittura della Generic City (Koolhaas, Mau, 1995), attuando un processo di analisi, prefigurazione e co-progettazione in grado di trasferire agli abitanti dei luoghi gli strumenti per riconoscerli ed esprimere le qualità in cui si identificano.

Ci si attende che il progetto costituisca un primo momento di riconnessione delle relazioni spezzate tra individui, tra aspettative e vissuto, tra percezione di inclusione e sicurezza e la loro esperienza nel quotidiano.


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Autori

Marzia Roberto

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