Idee 2016 Innovation Lab

Art Hacker Lab – Open Farm

a cura di Marco Simeoni in collaborazione con l'Associazione Art Hacker Lab - Open Farm

Art Hacker Lab – Open Farm

La motivazione di base che unisce un gruppo di professionisti provenienti da realtà culturali e professionali diverse per la creazione di una rete sociale di relazioni come quella dell’Art Hacker Lab – Open Farm, è il forte interesse nei confronti del benessere delle persone e della qualità del loro ambiente di vita.
L’obiettivo principale è quello di promuovere la valorizzazione e il rilancio del territorio, anche e soprattutto la valorizzazione e il rilancio culturale, educativo, professionale ed economico. Il rilancio e la valorizzazione, parte dalle persone, che si organizzano in una rete, all’interno della quale offrono le loro conoscenze ed esperienze per co-creare percorsi di crescita collettiva in risposta alle criticità del territorio.

L’ottica del progetto è sistemica, il benessere dell’individuo e della comunità è dato dall’equilibrio tra la sfera: biologica, psicologica, affettiva e sociale e la qualità dell’ambiente di vita è considerata una variabile fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio.

L’approccio del progetto è multidisciplinare, la rete di relazioni dell’Art Hacker Lab – Open Farm raccoglie il potenziale creativo proveniente dagli ambiti:
Arte e Cultura ∙ Educazione e Formazione ∙ Terapia e Integrazione ∙ Ecologia e Natura ∙ Ricerca e Sperimentazione.

Due sono le macro-aree di azione del progetto: la prima è quella Art Hacker Lab che prevede la creazione di un centro di produzione e promozione culturale, come occasione di opportunità formative e professionali, percorsi di formazione, ricerca, sperimentazione e produzione di prodotti innovativi.

La seconda è quella Open Farm che prevede la creazione di un polo di assistenza per la cura generale della persona, connesso con il sistema socio-assistenziale, e i servizi educativi nazionali ed internazionali e che offre una rete di servizi per: l’educazione, la formazione e l’orientamento; l’analisi, la prevenzione e la cura del disagio attraverso attività di consulenza psicologica, prevenzione, intervento, formazione e informazione.

All’interno di questa rete, lo psicologo ha un ruolo rilevante: rappresenta, infatti, una figura che agisce da collante tra le altre figure e le istituzioni presenti sul territorio. Esce dallo studio privato e si colloca sul campo, studia e individua le caratteristiche del contesto direttamente con le persone che vi fanno parte. Il background di conoscenze e la professionalità sul tema delle dinamiche relazionali, lo rendono un ingranaggio fondamentale nel processo di creazione e mantenimento della rete sociale di relazioni dell’Art Hacker Lab – Open Farm.

Il risultato atteso dal progetto è che ogni persona sia in grado di analizzare, pianificare e risolvere le difficoltà personali e possa poi essere di aiuto nella risoluzione di quelle collettive.
L’implementazione degli obiettivi del progetto, determina sul territorio l’attivazione di una serie di servizi diversificati, che offrono supporto alla comunità, e posti di lavoro qualificato. Inoltre, la metodologia formativa e professionalizzante e di accompagnamento al lavoro, permetterà alle persone (giovani, adulti, ecc) di posizionare sul mercato le loro stesse opere e produzioni.

Il progetto ha un impatto oltre che locale, anche nazionale e internazionale. La rete è diversificata, (individui, albi professionali, sistema sanitario nazionale, istituzioni, altre factory creative, ecc..) e geograficamente dislocata ma gli obiettivi sono comuni e perseguibili tramite il contributo individuale di ognuno.

 

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Autori

Marco Simeoni

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