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24/01/2013

Avviso di selezione per l'affidamento dell'incarico di Direttore sostituto della Unità Operativa Complessa "Salute Mentale Distretto XVIII", afferente al Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma E

L’Asl Roma E sospende la procedura concorsuale riservata ai soli Dirigenti medici

Aggiornamento del 15 febbraio 2013

Lo scorso gennaio l’Asl Roma E pubblicava un avviso di selezione interna riservando ai soli Dirigenti medici la possibilità di concorrere per l’assegnazione dell’incarico di Direttore sostituto della UOC “Salute Mentale Distretto XVIII”. Prontamente l’Ordine, richiamando la giurisprudenza in materia, invitava l’Azienda sanitaria a rettificare l’avviso di selezione, includendo fra i suoi destinatari anche i Dirigenti psicologi in possesso dei requisiti. A seguito dell’intervento dell’Ordine, l’Azienda sanitaria ha reso noto di aver sospeso la procedura concorsuale contestata, al fine di verificare la conformità del bando di selezione alla normativa in vigore.

 

L'Ordine invita l'ASL Roma E a includere il Dirigente psicologo fra i destinatari dell'avviso.

Prot. n. 742 del 22 gennaio 2013

Spett.le
ASL RM-E

Alla c.a.
Direttore Generale dott.ssa Maria Sabia
Direttore Sanitario f.f. dott. Giancarlo Cannella
Responsabile provv. U.O.C. Gestione dott. Oreste Zozi

e p.c.            
Spett.le
Regione Lazio - Assessorato Sanità
Commissario ad acta dott. Filippo Palumbo

 

Oggetto:  Diffida di modifica/integrazione “Avviso interno, per titoli, per l’affidamento dell’incarico di Direttore sostituto della Unità Operativa Complessa “Salute Mentale Distretto XVIII”, afferente al Dipartimento di Salute Mentale, ai sensi dell’art. 18 del CCNL 8.6.2000 e smi. Area Dirigenza Medica e Veterinaria, nelle more della nomina del titolare”, protocollo ASLRME.1.14012013. 0002024.

 

 

 

Gentili Direttori, Gentile Responsabile,

in qualità di Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, vi scrivo per lamentare la palese illegittimità dell’esclusione dei Dirigenti Psicologi dal novero dei possibili partecipanti alla selezione indetta da codesta spettabile Azienda sanitaria tramite l’avviso interno di cui in oggetto.

In proposito, ritengo doveroso ricordare che gli Psicologi, al pari dei Medici, fanno parte del ruolo unico della Dirigenza Sanitaria. I Dirigenti Psicologi hanno dunque pieno diritto di partecipare alle procedure selettive per il conferimento di incarichi di direzione di strutture semplici e complesse, nonché di dipartimenti e di distretti sanitari.

In particolare, qualora gli incarichi da attribuire afferiscano a servizi che vedono congiuntamente impegnati Medici e Psicologi (tra cui C.S.M., T.S.M.R.E.E., SER.T., DSM. ecc.) e che per tale ragione non vengono denominati Servizi Psichiatrici (come invece accade per il Servizio ospedaliero Psichiatrico di Diagnosi e Cura - S.P.D.C.), i Dirigenti Psicologi non possono esserne aprioristicamente esclusi. Si tratta infatti di servizi nell’ambito dei quali la multidisciplinarità, il lavoro di gruppo, l’integrazione socio-sanitaria e l’approccio globale alla persona costituiscono elementi essenziali delle prestazioni fornite agli utenti.

Tutto ciò è ampiamente confermato dalla giurisprudenza, che si è finora occupata di alcune ipotesi riferite ai Ser.T., sancendo un principio valido anche per le altre strutture complesse: gli Psicologi alla luce della vigente disciplina in materia di incarichi dirigenziali nel S.S.N. sono idonei alla direzione di strutture complesse nelle quali operino anche i Medici e, pertanto, devono essere inclusi nel novero dei possibili partecipanti alle relative selezioni (cfr. T.A.R. Lazio Sez.I, sentenza n.566/1999; T.A.R. Sicilia Sez. I, sentenza n.1151/2003; Consiglio di Stato Sez.V, sentenza n.5885/2005; Corte Costituzionale n. 321/2011).

La stessa Regione Lazio, con le circolari prot. n. 35608 del 22-3-2006 e prot. n.68890 del 12-6-2006, ha chiarito in via definitiva ed inequivocabile l’obbligo delle Amministrazioni di considerare i Dirigenti Psicologi nel novero dei possibili aspiranti all’assegnazione di incarichi di direzione di strutture complesse e di dipartimenti.

Specificatamente, con la circolare prot. n. 35608/2006, avente ad oggetto “Dirigenti Psicologi S.S.N., incarichi direzione struttura complessa e direzione dipartimento” la Regione, previo richiamo di alcune delle pronunce giurisprudenziali di cui sopra, ha chiarito che “Dalla lettura della giurisprudenza, nonché in ragione di quanto previsto dal D.L.vo n.165/01, si evince che le funzioni dirigenziali sono di carattere prettamente gestionale ed organizzativo e, pertanto, si rileva con estrema chiarezza che il Dirigente Psicologo non può essere aprioristicamente escluso né dalle procedure selettive per l’attribuzione di incarichi dirigenziali di Struttura complessa, né, come precisato dal T.A.R. Sicilia, dalla direzione dei Dipartimenti. (omissis).. Nel caso del D.S.M., le Strutture complesse ad esso afferenti possono di volta in volta essere affidate a Direttori Psicologi o Medici Psichiatri, come si è detto senza aprioristiche preclusioni nei confronti dei primi, ad esclusione di strutture quali il SPDC per l’area medica e le U.O. di psicologia, per l’area di psicologia, le quali non possono che essere dirette, rispettivamente, da dirigenti appartenenti alla disciplina di medicina ed appartenenti alla disciplina di psicologia. (omissis).. Pertanto le Aziende del S.S.N. nelle procedure selettive devono aprire anche ai Dirigenti Psicologi ai fini dell’attribuzione degli incarichi di direzione di Strutture complesse, ed includere gli stessi tra i possibili destinatari di incarichi di direzione di Dipartimenti”.

A conferma di questa indicazione la stessa Regione Lazio, con successiva circolare prot. n. 68890 del 12-6-2006, ha ulteriormente precisato che “...fermo restando il richiamo alle Aziende a voler consentire a tutte le categorie dirigenziali del ruolo sanitario adeguate opportunità di accesso alle posizioni apicali... si conferma che la partecipazione agli avvisi per il conferimento di incarichi di struttura complessa è consentita a più categorie nelle specifiche discipline per le quali il D.P.R. 484/97 prevede tali modalità di “accesso pluricategoriale...”.

Alla luce di quanto fin qui espresso, chiedo formalmente a codesta spettabile Azienda sanitaria di voler procedere a modificare l’avviso di selezione sopra richiamato, al fine di renderlo conforme al dettato normativo, integrandolo con la previsione della possibilità di partecipazione anche dei Dirigenti Psicologi aventi i requisiti necessari. In difetto, l’Ordine scrivente si riserva sin d’ora di impugnare il suddetto avviso dinanzi la competente autorità giudiziaria.

Distinti saluti

Il Presidente

(dott.ssa Marialori Zaccaria)