
In un comunicato del 14 aprile 2009 dal titolo Terremoto, infermiere volontarie CRI al lavoro per supporto psicologico a sfollati costa adriatica la Croce Rossa Italiana afferma che le sue volontarie stiano svolgendo attività di assistenza e “supporto psicologico a sfollati”.
L’Ordine degli Psicologi del Lazio rileva come tale iniziativa sia palesemente in contrasto con il diritto alla salute psichica dei cittadini colpiti dal sisma, i quali hanno diritto ad interventi qualificati da parte di professionisti abilitati all’esercizio della professione di Psicologo. Le attività di assistenza e supporto psicologico, infatti, non possono essere svolte da soggetti non abilitati all’esercizio della professione di Psicologo, se non a danno della popolazione già afflitta dalle conseguenze del sisma.
L'Ordine coglie l'occassione per sottolineare come, in collaborazione con l’Ordine dell’Abruzzo e con l’Ordine Nazionale, già dal giorno successivo al sisma, si sia mobilitato per portare il suo specifico contributo, in termini di sostegno e di solidarietà, alla comunità abruzzese.
A seguito della comunicazione dell'Ordine la Croce Rossa ha provveduto ad effettuare una parziale rettifica del comunicato che però non è risultata soddisfacente tanto che l'Ordine è dovuto nuovamente intervenire inviando una seconda lettera di diffida, il cui testo è di seguito pubblicato.
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