
Psicoterapia, l'Ordine degli psicologi: ''Si torni all'accordo iniziale''
| Psicoterapia, l'Ordine degli psicologi: ''Si torni all'accordo iniziale'' | |
Roma - "Dal confronto odierno, mi auguro possa nascere un accordo soddisfacente su un tema importante della psicoterapia convenzionata, una legge equa, che ho sempre sostenuto fin dal 2001, perche' favorisce quell'utenza meno fortunata che non ha rimborsi per le psicoterapie o che non puo' permettersi un'assicurazione privata". Lo afferma Marialori Zaccaria, presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio, in merito all'incontro che si terra' oggi pomeriggio a Palazzo Marini, con rappresentanti dell'Ordine dei medici e degli psicologi, alla presenza di Luigi Cancrini (Pdci), relatore del pdl che prevede che la psicoterapia possa essere effettuata in convenzione con il Sistema sanitario nazionale. "Auspico - sottolinea Zaccaria - che si torni a quanto concordato prima della seduta di commissione del 19 dicembre scorso e cosi' come era gia' stato definito nella proposta di legge popolare del 2001". A questo proposito, la presidente ricorda che si era detto che "la modalita' di accesso alla psicoterapia nel privato accreditato, deve essere effettuata dal dirigente sanitario del Ssn (medico o psicologo) abilitato alla psicoterapia'". Sottolinea Zaccaria: "Ed aggiungerei: come previsto nell'art. 3 della legge 56/89". L'emendamento approvato all'unanimita' lo scorso 19 dicembre, prosegue la presidente, "e che attribuisce al 'solo medico specialista in psichiatria o in neuropsichiatria infantile del Ssn la prerogativa della diagnosi per accedere alla psicoterapia convenzionata', ma anche la proposta di Cancrini di inserire una precisazione che 'la diagnosi di cui al comma 2 e' volta ad escludere l'origine internistica o neurologica del disturbo per il quale si richiede il trattamento psicoterapeutico', e' inaccettabile sul piano giuridico, culturale e scientifico". In questo modo, verrebbero cancellati, secondo la presidente dell'Ordine del Lazio, "con un colpo di spugna, un secolo di psicologia e, a venti anni di distanza dalla legge istitutiva della professione di psicologo, la diagnosi, una delle prerogative della professione, contenuta nell'art. 1 della L.56/89, successivamente integrata dal D.P.R. 328/2001 art.51". Secondo Zaccaria, "l'articolato cosi' come e' stato votato avrebbe delle ripercussioni anche sull'immagine e sulla professionalita' del libero professionista. Sino ad ora, infatti, l'utenza si e' rivolta liberamente ai professionisti psicoterapeuti medici o psicologi, senza distinzione". Un tale comma, conclude la presidente dell'Ordine, "determinerebbe un grave danno alla professionalita' e alle competenze dello psicoterapeuta psicologo libero professionista, facendo fare un salto indietro di oltre vent'anni". (DIRE) |