Ordine degli Psicologi del Lazio - il portale dello Psicologo

Logo stampa
Ordine degli Psicologi del Lazio - Home Page
 
 

Area iscritti

16/10/2007 Adnkronos, 2

Carceri: psicologi lanciano l'allarme, rischio rivolta nei penitenziari condizioni di vita non adatte a recupero

Definire 'tortura' il carcere duro per i mafiosi, il cosiddetto 41 bis, e' un'esagerazione. Ma e' necessario rivedere questa normativa, nata per contenere un'emergenza e non per essere definitiva. A dirlo e' Alessandro Bruni, presidente della Societa' italiana psicologi penitenziari, commentando la decisione del giudice americano che ha bloccato l'estradizione del mafioso Rosario Gambino, perche' il 41 bis, a cui sarebbe sottoposto in Italia, equivarrebbe una forma di tortura. ''Il pronunciamento del giudice Usa e' sicuramente esagerato, anche perche' viene dagli americani che hanno costruito le carceri speciali'', spiega Bruni, a margine della conferenza stampa su psicologi e carcere oggi al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.''Ma il 41 bis va ridefinito e rimeditato - continua l'esperto - seppure con cautela, per garantire la sicurezza e verificare, allo stesso tempo, come rendere piu' accettabile questo regime che e' comunque molto restrittivo per quanto riguarda i contatti umani. Si e' trattato di una necessita' storica, ma non si puo' pensare di gestire sempre tutto nell'emergenza''. Dello stesso parere Marialori Zaccaria, presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio. ''Il 41 bis e' stato necessario - ha detto Zaccaria - non credo pero' che sia l'unico modo per risolvere il problema. Ed e' ora di rivederlo per evitare che una norma transitoria si trasformi poi in una definitiva''