
salute: psicologi lazio, accesso a terapia convenzionata non sia diagnosticato solo
da psichiatri
"Alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei
Deputati presieduta da Mimmo Lucà si sta elaborando una proposta di legge per
l'accesso alla psicoterapia a convenzione. Un'ottima legge che finalmente in Italia
mette sullo stesso piano il corpo e la psiche delle persone. Una legge che
consentirebbe all'utente non solo di fare analisi cliniche di laboratorio, ma anche
psicoterapia, oggi spesso appannaggio di ceti più benestanti, in strutture
convenzionate''. Lo afferma la presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio
Marialori Zaccaria, che aggiunge: ''il Testo Unico, elaborato dal relatore Luigi
Cancrini, è stato emendato da alcune forze politiche di destra, che considerano la
psicoterapia come un affare di tipo ideologico, appannaggio di una determinata lobby
professionale, quella degli psichiatri''.
''Gli emendamenti sono una violazione delle leggi vigenti, sono oltraggiosi nei
confronti di un'intera categoria professionale, quella degli psicologi e degli
psicoterapeuti, sono a vantaggio di una lobby politica che usa una materia tanto
delicata come merce di scambio per ottenere voti, ma soprattutto sono lesivi e
dannosi nei confronti dei cittadini/utenti. Dunque nel nostro Paese, anche la psiche
umana diventa oggetto di voto di scambio, appannaggio di una destra retriva che
sferra un attacco senza precedenti a professionisti che non reputa evidentemente
dello stesso orientamento politico''. (segue)
(Adnkronos) - Oltretutto, aggiunge Zaccaria, ''ciò è privo di fondamento, dato che i
14.000 psicologi che come Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio
rappresento hanno sicuramente orientamenti politici differenziati. Ritengo pertanto
che gli emendamenti presentati siano illegittimi sul piano legale - visti gli artt.
1 e 3 della legge 56 del 1989 - offensivi e pregiudizievoli sul piano professionale
ma sopratutto dannosi e lesivi nei confronti delle "persone" che richiedono una
psicoterapia''.
''L'Ordine Psicologi Nazionale ha definito alcuni emendamenti, non senza una certa
benevolenza, 'demenziali'. La psiche non può essere trattata alla stregua di una
cosa di destra o di sinistra, né tantomeno come pretesto per esasperare una
battaglia fra categorie professionali del tutto ingiustificata sul piano del diritto
all'esercizio della professione, già sancito da Leggi dello Stato, e in un momento
in cui tutta la materia delle professioni è oggetto di riforma", conclude la
presidente dell'Ordine del Lazio.
(Rre//Adnkronos)