
AGI - Roma, 29 giugno
"Ci sembra molto grave che i cittadini - che poi sono i meno agiati - che gia' pagano le tasse, debbano pagare un ticket di 10 euro per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. Un altro colpo alla gratuita' del servizio pubblico, a favore di un processo di privatizzazione. Quindi meno tutele per la salute e maggiori costi per l'utenza". Lo sottolinea il Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio Marialori Zaccaria, commentando quanto contenuto nella bozza della manovra economica. "Apprendiamo dagli organi di stampa - aggiunge Zaccaria - che la bozza della manovra correttiva 2011 - semmai verra' confermata - potrebbe portare all'abolizione delle restrizione di accesso per alcuni ordini professionali, compresi quello degli psicologi, medici, assistenti sociali, infermieri, biologici, ecc, con l'esclusione dei soli farmacisti. Una norma a dir poco sconcertante che escluderebbe dall'esercizio del ruolo di tutela, gli Ordini delle professioni sanitarie, gli unici deputati a certificare la bonta' dei titoli e l'eticita' dei comportamenti dei professionisti iscritti a vera ed unica garanzia della salute per l'utenza". Questo il contenuto della lettera aperta al Presidente Napolitano e al Ministro Fazio con la quale l'Ordine degli Psicologi del Lazio chiede di dare uno stop a questa norma. Nel capitolo "liberalizzazioni e sviluppo" della bozza si afferma, infatti, il "principio di liberta' d'impresa" sul quale si deve basare l'esercizio delle professioni e, all'articolo 2, si sancisce la "abrogazione delle indebite restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni". Non solo, la bozza prevede che entro quattro mesi dall'entrata in vigore della manovra "singole professioni possono essere escluse, in tutto o in parte, dall'abrogazione delle restrizioni" con un "decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente di concerto con il Ministro dell'economia".