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La prima regola 'salva
maturità' è studiare, "perché quando si conoscono gli argomenti è
difficile fare flop, anche se l'ansia è forte". Ma ci sono anche
piccoli 'trucchi' che aiutano a tenere a bada lo stress da esame e
dare il meglio allo scritto e, successivamente, all'interrogazione.
Come, ad esempio, evitare la notte in bianco alla vigilia nella
speranza di 'recuperare' sulla preparazione. E presentare i propri
scritti con una grafia chiara, senza eccessi e con ordine, "questo
dispone meglio gli esaminatori che dovranno leggerli". Parola di Paola
Marinelli, psicoterapeuta esperta di psicologia della scuola che
suggerisce agli studenti, alle prese nei prossimi giorni con la
maturità, il modo migliore per affrontare la prova.
IL TEMA D'ITALIANO - Di fronte al foglio bianco, poi, "meglio
non avere fretta, riflettere bene prima di scegliere la traccia: fare
prima uno schema con una premessa, uno svolgimento e una conclusione
aiuta a non uscire fuori tema. E poi scrivere chiaro, facendo
attenzione anche alla forma. Nello scritto d'italiano - dice l'esperta
all'Adnkronos Salute - è utile fare molta attenzione alla sintassi.
Usare periodi brevi ed evitare frasi troppo complesse. Non essere
troppo prolissi ma nemmeno troppo stringati, puntando su un tema di
media lunghezza".
Per quanto riguarda la scelta della traccia "meglio non
avventurarsi in argomenti che si non conoscono: non scegliere mai un
tema solo per ingraziarsi la commissione perché si rischia di fare un
buco nell'acqua". Meglio non fidarsi, poi, "dei temi già fatti su
Internet perché potrebbero essere facilmente rintracciati anche dai
prof". Premia di più fidarsi delle proprie opinioni ma solo, dice
l'esperta "quando sono argomentate ed espresse senza troppa
aggressività". Insomma, non rinunciare mai alle proprie idee, ma farlo
in modo da non compromettere l'esameL'esame di maturità - continua Marinelli- è
ovviamente una tappa importante. Si tratta sicuramente di
un'esperienza da non sottovalutare. Ma non va nemmeno vissuta come 'la
prova della vita'". A volte, va anche "ridimensionata - spiega -
ricordando che, in fondo, i giochi sono fatti, si tratta della parte
finale di un percorso di studio. Inoltre i ragazzi devono considerare
che, al limite, verrà valutata la loro performance: non è in gioco il
giudizio sulla loro persona e il loro valore in assoluto".
Guardare l'esame in questa dimensione, spiega l'esperta, aiuta a
non sentirsi 'schiacciati' dalla prova e a ridurre l'ansia
valutazione. A partire da come ci si presenta. Anche l'abbigliamento
fa la sua parte. "Questo non influisce certo sui voti - avverte la
psicologa - ma può essere utile a instaurare un clima sereno,
soprattutto durante il colloquio. E' solo una questione di buon senso.
Eviterei, ad esempio, per le ragazze scollature eccessive, minigonne
esagerate. O calzoncini troppo corti per i ragazzi".
Così come, sempre in base al buon senso, dovrebbero essere
evitati comportamenti sguaiati, come presentarsi masticando a bocca
aperta una gomma. "Un atteggiamento che dà l'impressione di
strafottenza e maleducazione anche se serve solo a mascherare
l'ansia", dice la psicologa..