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16/05/2007 Il Manifesto

Un'altra persona sotto inchiesta

Una settima persona è stata iscritta ieri dalla procura di Tivoli sul registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta, non ancora conclusa, sui presunti casi di pedofilia a Rignano Flaminio, il paese a nord di Roma. E la lista si potrebbe allungare nei prossimi giorni. La persona, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere un'altra maestra dell'istituto comprensivo Olga Rovere da dove, secondo l'impianto accusatorio del pm Marco Mansi, almeno 16 bambini di 3 e 4 anni sarebbero stati prelevati durante l'orario scolastico e trasportati in altri luoghi dove sarebbero stati sottoposti a violenze e abusi sessuali. La settima persona potrebbe essere stata identificata attraverso nuovi racconti dei bambini sottoposti in questi giorni alla perizia psichiatrica della dottoressa Marcella Fraschetti. Ieri i carabinieri sono tornati in tre diverse abitazioni di proprietà delle tre maestre arrestate, e rilasciate dopo due settimane, per ordine del Tribunale del Riesame che in settimana dovrebbe presentare le motivazioni della sentenza. In particolare il nuovo sopralluogo ha riguardato una casa di campagna della maestra Silvana Magalotti, distante 5Km dal paese e già perquisita, dove gli inquirenti hanno scattato foto da varie angolazioni. Subito dopo i carabinieri di Bracciano hanno prelevato, presso il comune di Rignano, gli atti riguardanti le delibere di appalto dei servizi esterni della scuola (sorveglianza, scuolabus e mensa) e hanno chiesto informazioni sul personale addetto e sugli impiegati comunali che hanno gestito le relative pratiche. La magistratura ha deciso di accelerare le indagini in vista dell'incidente probatorio sui computer e sul materiale audiovisivo sequestrato nelle case degli indagati e sul materiale organico prelevato nelle automobili con cui si presume siano stati trasportati i bambini. Intanto ieri il procuratore capo di Tivoli, Claudio D'Angelo, ha protestato contro alcune trasmissioni televisive in cui, a suo dire, si sarebbe intentato un processo mediatico del tutto infondato e inopportuno. «E' una vergogna, uno scandalo - ha detto il magistrato - che i processi, come sta accadendo in questi giorni, si facciano in televisione invece che nelle aule di giustizia. Si sta vendendo qualcosa di incredibile: accusa e difesa che argomentano davanti alle telecamere. Davvero una cosa inconcepibile». Nel frattempo sono stati messi in programma interventi a sostegno della comunità cittadina. «Mercoledì prossimo, dopo una nuova, definitiva, riunione del gruppo tecnico costituito da Regione, Provincia, e Ufficio scolastico regionale, integrato dal presidente dell'ordine degli psicologi del Lazio, Maria Loi Zaccaria, daremo il via ad una serie di iniziative a sostegno dei bambini, delle loro famiglie, della scuola e dell'intera comunità», ha detto l'assessore agli affari sociali della Provincia di Roma, Claudio Cecchini, al termine di una lunga riunione in serata a Rignano Flaminio a cui ha preso parte anche l'assessore regionale all'istruzione Silvia Costa.