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14/05/2007 La Repubblica

rignano dopo le scarcerazioni arrivano i turisti dello scandalo - carlo alberto bucci maria elena vincenzi

ROMA - Effetto Cogne su Rignano Flaminio. Come è accaduto nel piccolo centro valdostano nei giorni successivi all´omicidio di Samuele Lorenzi, il paese sulla Flaminia è diventato meta del "turismo dell´orrore". Dopo l´arresto, il 24 aprile, delle sei persone accusate di aver abusato dei bambini della scuola materna, gli abitanti hanno notato tante facce nuove in giro. «Non si tratta solo di giornalisti. Abbiamo visto parecchie persone qualsiasi, venute da fuori a curiosare. Addirittura ci chiedono l´indirizzo della scuola "Olga Rovere"», spiegava ieri Sandro, seduto nella piazza davanti al Municipio. Intanto nella chiesa di San Giuseppe, il parroco Enrico Rocchi, innocentista della prima ora, dicendo messa tornava a predicare concordia nel paese dilaniato dal dubbio e dall´odio: «Anche tra i primi cristiani c´erano disaccordi - ha detto - ma San Pietro e San Paolo li hanno risolti pregando insieme». E, per combattere il disagio della popolazione, il consiglio dell´Ordinedegli psicologi del Lazio ha proposto il «tempestivo intervento» di un pool psicoterapeuti, che ha trovato il sì del Comune.
La voglia di normalità invocata da Gianfranco Scancarello, uno dei sei incriminati di pedofilia rilasciati giovedì, ha prevalso nella piazza mediatica di "Buona domenica". Nel programma domenicale di Canale 5, di cui è co-autore, non si è fatto alcun accenno al dramma rignanese. E Scancarello, a fine trasmissione, l´ultima della stagione, è stato ringraziato dalla conduttrice Paola Perego, insieme con tutti i suoi colleghi.
Sul fronte giudiziario, c´è attesa per le motivazioni del tribunale del riesame che ha deciso la scarcerazione degli indagati (tre maestre, una bidella e due uomini). Il provvedimento potrebbe essere depositato questa settimana. Gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia sono però già al lavoro al tribunale di Tivoli per verificare la correttezza degli atti dell´inchiesta. Non è la prima volta che l´operato del pm Marco Mansi è al centro di polemiche. Un mese fa ha scatenato dure proteste l´archiviazione disposta nei confronti di un marito accusato di picchiare e violentare la moglie. Per il magistrato, l´uomo non avrebbe commesso reato perché spinto «soltanto» da una «ossessiva gelosia». Parole che hanno scatenato l´ira dei Centri antiviolenza: «Così si calpesta la dignità della donna» ha detto l´avvocato Teresa Manente.