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08/05/2007 Ansa

Rignano: si lavora a task force psicologi. Intervento di Marialori Zaccaria, Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio

Si conosceranno probabilmente il 16 maggio i nomi degli psicoterapeuti dell'Ordine degli psicologi del Lazio che saranno i componenti della 'task force' che opererà a Rignano Flaminio. 'In questi giorni sto ricevendo la disponibilità di molti presidenti di società di psicoterapia individuale e di gruppo - ha annunciato oggi Marialori Zaccaria, la presidente dell'Ordine, che è impegnata a sostegno della popolazione del paese, travolto dalla inchiesta sui casi di pedofilia, che ha portato in carcere sei persone - ma la decisione definitiva su chi si occuperà della vicenda la prenderemo con una delibera del consiglio dell'ordine, mercoledì 16 maggio'.

Zaccaria ha parlato della costituzione di un coordinamento di persone competenti 'specialisti che dovranno operare sulla scuola, occuparsi dei bambini, abusati e no, delle famiglie e anche i parenti delle persone indagate, perché va ricucito un intero tessuto sociale'. Secondo la presidente dell'ordine, che ha sollecitato un abbassamento di toni da parte di tutti e ha contestato anche i media che hanno pubblicato stralci dei verbali dell'inchiesta, nel paese si è generata 'una psicosi collettiva, che riguarda la sfera degli adulti e che ha al centro una realtà nevralgica come quella della scuola, dove sono saltati tutti i rapporti di fiducia'. (SEGUE).

'Il lavoro degli psicoterapeuti quindi - ha precisato la presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio (che fa parte di un gruppo d'emergenza per i disastri ambientali costituito dalla prefettura di Roma)- non ha niente a che fare con la ricerca della verità, con le perizie, ma sarà un intervento terapeutico'. Rispondendo poi ad una domanda sulla perizia del consulente tecnico del tribunale di Tivoli, che ha raccolto le dichiarazioni dei bambini, la Zaccaria ha osservato: 'Se non ha fatto registrazioni, non lo ha ritenuto opportuno, per la situazione psicologica del minore che, in base alla convenzione di Strasburgo, deve sapere se sta per essere videoregistrato'. Quanto poi alle testimonianze raccolte tramite video-registrazioni da alcuni genitori la psicologa si é limitata ad osservare: 'Se posso capire la situazione di ansia in cui sono piombati alcuni genitori che può averli spinti, in qualche caso anche ad esasperare i toni, non condivido l'atteggiamento della stampa che, pubblicando quegli stralci, non fa che sviluppare un voyeurismo che influisce negativamente su una vicenda che è già morbosa'. 'Nostro compito - ha concluso Zaccaria- sarà tutelare i bambini prestando attenzione a tutti, anche a quelli che non sono stati direttamente coinvolti ma naturalmente hanno risentito della situazione'.