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28/03/2008 Adnkronos, 1

Sanità Lazio: nelle carceri vademecum in 6 lingue per prevenire malattie 17% detenuti italiani con patologie virali coniche 3,33% reclusi laziali ha l'HIV

Hiv, epatiti virali e
tubercolosi fra le malattie più diffuse nelle carceri italiane, oltre
alle patologie psichiatriche. In tutta Italia il 17% dei reclusi è
affetto da malattie virali croniche, fra cui l'epatite C. Negli
istituti penitenziari del Lazio ben il 3,33% dei detenuti ha il virus
dell'Hiv. Si tratta della più alta percentuale d'Italia dove, in base
ai dati risalenti a novembre 2007, la media è dellƇ,98%. I numeri, da
brivido, sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa
nel carcere romano di Regina Coeli, dove il Garante regionale dei
detenuti per il Lazio, Angiolo Marroni, ha presentato un vademecum in
sei lingue per i reclusi intitolato 'Conoscere per prevenire'.
I numeri, del resto, la dicono lunga. Solo nelle carceri di
Regina Coeli, Rebibbia e Civitavecchia, circa 3 mila persone sono
seguite dal reparto di malattie infettive dell'ospedale capitolino
Spallanzani e, di queste, il 6% è affetto dall'Hiv. La maggior causa
dell'infezione resta la tossicodipendenza. Non solo Hiv, ma anche
tubercolosi ed epatiti virali sono fra le malattie più diffuse e più
pericolose in carcere, ed è per questo che il Garante Marroni ha edito
una Guida informativa in sei lingue, oltre all'italiano, arabo,
spagnolo, romeno, francese e inglese. La guida - che contiene anche un
capitolo introduttivo intitolato 'Vademecum del Nuovo Giunto' - è
stata redatta in collaborazione con le Asl Rm B e Viterbo, con
l'ordine degli psicologi del Lazio, la Società italiana di medicina e
sanità penitenziaria (Simspe) e l'ospedale San Gallicano di Roma. A
partire dalle prossime settimane sarà distribuita gratuitamente ai
detenuti di tutte le carceri del Lazio. La necessità di predisporre un
vademecum in più lingue è giustificata dai numeri: il 44% dei detenuti
del Lazio sono stranieri. Dei 4.908 reclusi, infatti, 2.157 sono
stranieri, di cui 1.344 extracomunitari e 813 comunitari. (segue)