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Lo psicologo di base “Una pesante situazione sulle spalle”

Una esperienza innovativa che prevede la presenza di uno Psicologo accanto al Medico di Medicina Generale nell¹accogliere i pazienti che si presentano allo studio. L’esperienza viene attuata dal 2000 come parte della formazione degli specializzandi della Scuola di Psicologia della Salute della Sapienza di Roma, e ha coinvolto finora 20 studi di Roma e centri limitrofi.

Lo psicologo di base “Una pesante situazione sulle spalle”

Una pesante situazione sulle spalle

(racconta la psicologa, Dr.ssa Barbara Sofia Coci)

 

La domanda

   Angela è una donna di 54 anni che viene molto spesso a studio per se stessa e per i genitori, anche loro pazienti dello stesso medico. Soffre di osteoporosi, ha notevoli dolori alla schiena e al collo, per i quali non sembra trovare sollievo, nonostante varie terapie. Il medico è molto frustrato e a disagio per questa situazione.

E’ la prima volta che la vediamo insieme. Mentre la visita, il medico la invita a parlarmi della “pesante situazione che ha sulle spalle”, probabilmente senza rendersi conto di quanto la metafora sia realistica. Angela mi racconta di essersi separata qualche anno fa dal marito, un uomo violento, e di essere tornata a vivere con i genitori, la madre di 85 anni, in dialisi, il padre di 91 anni, che comincia a non riconoscere persone e cose. Di loro si occupa con il fratello Alberto, anch’egli separato dalla moglie e convivente nella stessa abitazione.

Angela ha due figli maschi sposati, è nonna e i suoi nipoti sono “la cosa più bella della sua vita”. Ha frequentato per qualche tempo un uomo, ma la storia non è andata avanti anche perché, presa dagli impegni familiari e dal lavoro, non è riuscita a ritagliarsi molti spazi personali. Sente di aver sofferto molto, vorrebbe pensare un po’ di più a se stessa ma non sa cosa fare.

 

L’intervento

    Con il medico le proponiamo di prendere in considerazione l’idea di una badante che possa aiutare sia lei che il fratello nella cura dei genitori, in modo che  ciascuno possa anche avere più tempo da dedicare alla propria vita. Dice che ci penserà e ne parlerà con il fratello e, andando via aggiunge che mentre ha parlato con noi, stranamente, ha avvertito meno i dolori alla schiena per i quali era venuta.

   Angela torna insieme al fratello Alberto la settimana seguente, sempre nel giorno di copresenza. Alberto ci racconta che sta pensando da un po’ di tempo di riavvicinarsi alla moglie e soprattutto alle figlie, ma non vuole lasciare sola la sorella nella gestione della difficile situazione dei genitori. Insieme ci raccontano di aver valutato la nostra proposta di cercare una badante, e di aver concluso che ci sarebbero anche le possibilità economiche per farlo. Non vedono altri modi per pensare un po’ anche alla loro vita, ma al tempo stesso si sentono in colpa perché sono molto legati ai loro genitori.

   Li incontriamo più volte in copresenza, li sosteniamo in questa sofferta decisione e lavoriamo alla valorizzazione delle risorse individuali e familiari.

Gli esiti

   Qualche mese dopo Alberto viene a studio da solo per salutarci prima della partenza per Milano, dove lo aspettano moglie e figlie per un nuovo inizio.

   Angela torna altre volte a studio per delle richieste per i genitori, sempre nel giorno di copresenza ma con sempre minore frequenza e, durante quelle visite, non si concentra più sui suoi sintomi, sui dolori alla schiena e al collo; le sue personali richieste mediche diminuiscono notevolmente: dice di tollerare bene i malanni che ha, che si mantiene attiva col lavoro, che ha iniziato anche a dedicare più tempo alla sua vita sociale e ha “addirittura” programmato un viaggio con alcune amiche.

Commento generale

    Questo caso evidenzia in particolare l’utilità della presenza della psicologa con il medico per aiutare delle persone ad affrontare una situazione di vita esterna che, in mancanza di una adeguata riflessione, può apparire immodificabile. E’ interessante notare come da una richiesta incentrata sul corpo da parte di una persona si è potuti arrivare ad affrontare e ad influenzare problemi riguardanti un intero sistema familiare allargato.

   Sono evidenti i benefici in termini di realizzazione personale sia per Angela che per Alberto, nonché la possibilità per le figlie di Alberto di avere di nuovo un padre presente (comunque evolva la relazione tra i due coniugi). Il medico è stato alleggerito da una richiesta che induceva sensazioni di impotenza e frustrazione. Il servizio sanitario ha certamente ridotto nel tempo la spesa che sarebbe stata necessaria per indagini e trattamenti dei disturbi di Angela, che avrebbero anche potuto aggravarsi.

   Se non fosse stata presente una psicologa nello studio è veramente difficile immaginare:

- un medico che arrivi a pensare che una persona possa trovare utile incontrare uno psicologo per delle difficoltà di vita che appaiono del tutto reali, e non frutto di “psicopatologia”;

- anche se il medico ci avesse pensato, che Angela si sarebbe recata in un luogo sconosciuto, da un professionista sconosciuto, superando un diffusissimo pregiudizio sociale.

Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute, Sapienza di Roma

Servizio di Psicologia di Base negli studi di Medicina Generale

(responsabile Prof. Luigi Solano)

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