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Psicologia e alimentazione: un servizio per ridurre la spesa sanitaria

Psicologia e alimentazione: un servizio per ridurre la spesa sanitaria

Negli ultimi vent’anni, l’aumento delle malattie croniche sta creando allarme per i sistemi sanitari: in particolare, cardiopatie, cancro, diabete, malattie respiratorie, del sistema osteoarticolare, dell’apparato digerente e la “sindrome dell’ intestino irritabile” (disturbo diffuso fra il 7% ed il 25% negli adulti), sono ormai tra le cause di sofferenza più diffuse.

Queste condizioni sono profondamente influenzate dallo stile di vita e dalla condotta alimentare.

I principali fattori di rischio sono l’ipertensione arteriosa, il fumo, il sovrappeso, l’alcool,  colesterolo e glicemia elevati, la sedentarietà, lo stress ma soprattutto l’obesità (dato OCSE  Health Statistics 2014); purtroppo, quest’ultima, in aumento (8,6%  nel 2000 – 10,4% nel 2012).

Se vogliamo ridurre i considerevoli costi per la società in termini di spese sanitarie (visite specialistiche, esami di laboratorio, ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici, farmaci) e di costi indiretti (come l’assenteismo dal lavoro) non possiamo più trascurare, in un’ottica multifattoriale, l’importanza dell’ intervento psico-sociale volto al cambiamento dello stile di vita del paziente e del suo rapporto con il suo ambiente.

La Psicologia del Comportamento Alimentare, con i suoi strumenti, è indispensabile per il successo del trattamento di queste patologie in un’ottica di stabilizzazione dei risultati a lungo termine, perché tiene conto delle componenti cognitive ed emotive (pensieri ed emozioni) che si presentano dietro gli atteggiamenti errati da modificare.

Ricercare eventuali strategie per migliorare l’aderenza dei pazienti nei confronti di terapie tradizionali (farmaci, regime alimentare corretto, stile di vita attivo) è tra gli obiettivi della Psicologia del Comportamento Alimentare, ed è importante che avvenga in collaborazione con le figure professionali previste per il trattamento (Obesiologi, chirurghi, diabetologi, endocrinologi, gastroenterologi, nutrizionisti).

Il Servizio “P.A.S.S.”, Psicologi Alimentari al Servizio della Salute, ha l’obiettivo di fornire un elenco di psicologi nell’area “Salute Alimentare” e attivare uno sportello informativo presso la sede dell’Ordine degli Psicologi del Lazio per diffondere la cultura di un corretto stile di vita ed offrire un aiuto qualificato a chi presenta il problema.

Il servizio, inoltre, intende proporsi come punto di riferimento istituzionale per i professionisti che operano nell’ambito della salute alimentare.

Il Servizio P.A.S.S. offrirà i seguenti servizi:

  • Consulenza per adulti e genitori che hanno bambini con problemi di sovrappeso, obesità, problematiche con il cibo
  • Diagnosi e trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare
  • Supporto personale alla dieta
  • Valutazione per interventi di chirurgia bariatrica per l’obesità
  • Interventi psicoeducativi volti all’ “aderenza” al trattamento farmacologico e alla dieta (patologie croniche come diabete, ipertensione, celiachia, cardiopatie, sindrome dell’intestino irritabile)