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Diabete: la consapevolezza come chiave del benessere

Come la psicologia può evitare l’insorgenza di complicanze e migliorare la qualità della vita

Diabete: la consapevolezza come chiave del benessere

Secondo il Ministero della Salute, «il diabete è una delle patologie croniche a più ampia diffusione nel mondo, in particolare nei Paesi industrializzati, e costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca, soprattutto per il suo carattere di cronicità, per la tendenza a determinare complicanze nel lungo periodo e per il progressivo spostamento dell’insorgenza verso età giovanili».

È possibile ritenere che siano almeno 3 milioni le persone con diabete in Italia, cui si aggiunge una quota di persone, stimabile in circa un milione, che, pur presentandone le condizioni, non ne sono a conoscenza.

Per molti di loro, la diagnosi di diabete è stata vissuta come una rottura biografica, uno spartiacque della propria esistenza, che viene spesso divisa tra il periodo pre e quello post diagnosi di diabete. Questo accade perché, come avviene per altre condizioni croniche, dopo la diagnosi le “persone” diventano “pazienti” e vengono, dunque, inseriti all’interno di un percorso terapeutico che li accompagnerà per tutta la vita.

Dalla capacità di aderire a tale percorso e, quindi, di adattarsi alla cronicità dipende l’insorgenza di numerose complicanze legate alla patologia.

Tra i fattori che ostacolano l’adesione alla terapia, quelli psicologici svolgono un ruolo di rilievo. Inoltre, la preoccupazione per le proprie condizioni fisiche e aspettative di vita rischia di favorire l’instaurarsi di stati depressivi, mentre le ricorrenti preoccupazioni inerenti la gestione della malattia possono attivare uno stato continuo di ansia.

L’intervento dello psicologo sin dalle prime fasi di comunicazione della diagnosi può senza dubbio migliorare la capacità del paziente di comprendere la sua nuova condizione, di accettarla e di convivere con la patologia.

L’e-book Le “6” strategie di comunicazione efficace per la costruzione dell’adherence nel processo di cura del paziente con diabete, descrive nel dettaglio l’intervento psicologico nelle diverse fasi di trattamento che la persona con diabete deve affrontare.

Con l’iniziativa Lo Psicologo per lo sviluppo dell’adherence del paziente diabetico, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha intenzione di avviare un progetto di intervento e ricerca volto a dimostrare come un trattamento psicologico di gruppo, della durata di sei mesi, finalizzato all’accettazione delle condizione diabetica produca una maggiore capacità di controllo e, dunque, sia una maggiore aderenza al trattamento terapeutico da parte delle persone con diabete sia una riduzione dell’insorgenza di complicanze.

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